Clarissa, Cercasfizio per riscoprire l’Abruzzo
Questa volta intervistiamo uno dei Cercasfizio del Sud, Clarissa Gigante, che ha ideato il suo ultimo itinerario come un viaggio alla ricerca delle migliori pizze tra Pescara e Chieti. Per conoscere meglio Clarissa potete leggere il suo profilo da cultore dello sfizio qui, nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.
Ciao Clarissa! Vogliamo conoscere un proverbio abruzzese ispirato alle tradizioni gastronomiche abruzzesi…
L’Abruzzo ha una lunga tradizione contadina e la maggior parte dei proverbi riguardano la terra o il tempo. Il primo legato al cibo che mi viene in mente è “Meje ch’ crep’ la panz’ e no ch’ lu magnà avanz’ ” (Meglio che la pancia sia così piena da scoppiare, piuttosto che il cibo avanzi).
Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?
I viaggi in macchina con i miei. La prima vacanza l’abbiamo fatta quando io avevo appena 4 anni: 1000 km in 24 ore da Pescara ad Agrigento. Per tenere buoni me e mio fratello, i miei ci facevano cantare, per lo più canzoni di De Andrè, o giocavamo a contare qualcosa dal finestrino (ad esempio gli alberi di Natale a dicembre) e vinceva chi ne vedeva di più.
Vuoi fare la giornalista: come si racconta una notizia ai tempi di Internet?
Con internet diventa sempre più difficile (e quasi inutile) cercar di battere le altre testate sul tempo. E poi il lettore a cui ci si rivolge il più delle volte sa già cosa è successo. Meglio cercare di approfondire le notizie o trovare un punto di vista diverso. E secondo me il giornalista è necessario anche per la selezione delle notizie. Inoltre grazie ai social network si possono trovare spunti interessanti dalle conversazioni in rete, si può capire quali sono i temi che interessano di più, ma al tempo stesso la reputazione e l’accuratezza sia nella forma che nel contenuto di un articolo diventano sempre più importanti.
Quale piatto della tradizione ti piace cucinare?
Quello che mi piace anche mangiare: “Pependun’ e ov’ “. I peperoni fritti con l’uovo strapazzato. Non è un piatto leggero, però, e non posso prepararlo spesso.
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Mia madre e mia nonna in cucina. Mia madre cucinava solo nel week end, ma adoravo vederla armeggiare con pentole e fornelli. E restavo incantata a guardare mia nonna impegnata con la pasta fatta in casa o con la pizza. Oppure con i dolci: quando preparava la crema ne lasciava sempre un po’ nella pentola in modo che io e mio fratello la ripulissimo con il cucchiaino.
Ci sono tre cose che non si possono mancare visitando l’Abruzzo?
Le montagne (non solo il Gran Sasso, ma anche Maiella e Morrone) e i paesini dell’entroterra. E poi non si possono non assaggiare gli arrosticini!





















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