Clarissa, Cercasfizio per riscoprire l’Abruzzo

pubblicato il 20 settembre 2010 da Redazione in I Cercasfizio

Questa volta intervistiamo uno dei Cercasfizio del Sud, Clarissa Gigante, che ha ideato il suo ultimo itinerario come un viaggio alla ricerca delle migliori pizze tra Pescara e Chieti. Per conoscere meglio Clarissa potete leggere il suo profilo da cultore dello sfizio qui, nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Clarissa! Vogliamo conoscere un proverbio abruzzese ispirato alle tradizioni gastronomiche abruzzesi…

L’Abruzzo ha una lunga tradizione contadina e la maggior parte dei proverbi riguardano la terra o il tempo. Il primo legato al cibo che mi viene in mente è “Meje ch’ crep’ la panz’ e no ch’ lu magnà avanz’ ” (Meglio che la pancia sia così piena da scoppiare, piuttosto che il cibo avanzi).

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

I viaggi in macchina con i miei. La prima vacanza l’abbiamo fatta quando io avevo appena 4 anni: 1000 km in 24 ore da Pescara ad Agrigento. Per tenere buoni me e mio fratello, i miei ci facevano cantare, per lo più canzoni di De Andrè, o giocavamo a contare qualcosa dal finestrino (ad esempio gli alberi di Natale a dicembre) e vinceva chi ne vedeva di più.

Vuoi fare la giornalista: come si racconta una notizia ai tempi di Internet?

Con internet diventa sempre più difficile (e quasi inutile) cercar di battere le altre testate sul tempo. E poi il lettore a cui ci si rivolge il più delle volte sa già cosa è successo. Meglio cercare di approfondire le notizie o trovare un punto di vista diverso. E secondo me il giornalista è necessario anche per la selezione delle notizie. Inoltre grazie ai social network si possono trovare spunti interessanti dalle conversazioni in rete, si può capire quali sono i temi che interessano di più, ma al tempo stesso la reputazione e l’accuratezza sia nella forma che nel contenuto di un articolo diventano sempre più importanti.

Quale piatto della tradizione ti piace cucinare?

Quello che mi piace anche mangiare: “Pependun’ e ov’ “. I peperoni fritti con l’uovo strapazzato. Non è un piatto leggero, però, e non posso prepararlo spesso.

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Mia madre e mia nonna in cucina. Mia madre cucinava solo nel week end, ma adoravo vederla armeggiare con pentole e fornelli. E restavo incantata a guardare mia nonna impegnata con la pasta fatta in casa o con la pizza. Oppure con i dolci: quando preparava la crema ne lasciava sempre un po’ nella pentola in modo che io e mio fratello la ripulissimo con il cucchiaino.

Ci sono tre cose che non si possono mancare visitando l’Abruzzo?

Le montagne (non solo il Gran Sasso, ma anche Maiella e Morrone) e i paesini dell’entroterra. E poi non si possono non assaggiare gli arrosticini!

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