Pronti per una nuova partenza: verso Padova e Treviso

pubblicato il 1 dicembre 2009 da I Cercasfizio in Città dello sfizio,I Cercasfizio

Dalla vivacità di Napoli e dai paesaggi soleggiati della Costiera Amalfitana, questa settimana il tour dei Cercasfizio ci porterà sul versante Nord-Est dello stivale.

Prato della Valle, a PadovaPadova, Asolo e la zona del trevigiano saranno le destinazioni del nostro prossimo weekend, o meglio i punti di partenza da cui scoprire gli sfizi e i segreti di questo territorio ricco di sapori e specialità enogastronomiche. Come sapete, i vostri suggerimenti ci faranno da guida per conoscere meglio i luoghi che andremo a visitare, per apprendere tradizioni locali e apprezzare arti e mestieri propri di questi luoghi affascinanti.

Chissà se respireremo già la magica atmosfera del Natale, magari abbinata a qualche piatto della tradizione veneta

Ci siamo già messi all’opera per conoscere meglio Treviso e Padova grazie agli Itinerari dello sfizio che sono stati inseriti sul sito di Olivia & Marino. Ma ora tocca a voi: se foste diretti in questa zona, cosa non vi fareste scappare? Paesi, laboratori artigiani, osterie, luoghi d’arte e cultura: ci aiutate a scoprirli?

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10 commenti

  1. luca ferraro:

    Ciao ragazzi
    Visto che farete visita ad Asolo , passate di qui , sarò veramente felice di accompagnarvi per vigne e cantine. Queste zone, anche se poco conosciute , hanno un’infinità di luoghi fantastici.
    Per esempio:
    Il tempio del Palladio a Possagno (li vicino c’è una pasticeria favolosa che fa delle meringhe da urlo)
    La gipsoteca del Palladio
    La Villa di Maser anch’essa del Palladio
    Villa Emo
    Seguendo la strada del Montello invece potrete ripercorrere le vie della grande guerra
    Vi lascio un link
    http://www.stradamontellocolliasolani.it/main.asp?menu=7
    A presto
    Luca

  2. I Cercasfizio:

    Ciao Luca, ci farebbe molto piacere venire a trovarti e scoprire di più sui vini delle vostre zone. Il link che ci hai dato è davvero interessante, grazie :)

  3. Anna Maria:

    Padova è ricchissima di luoghi suggestivi, da ogni punto di vista, e proprio da questo fine settimana in Prato della Valle sono state messe in funzione le luminarie natalizie: più di un centinaio di alberi decorati in mezzo alle celebri statue di baldi condottieri, alle spalle dell’ex Foro Boario.

    I Cercasfizio non devono assolutamente perdersi la passeggia enogastronomica sotto il Salone, tra piazza delle Frutta e piazza delle Erbe, il primo “supermercato” della storia, in quanto il Palazzo delle Ragione, con la preziosissima serie di affreschi ispirata all’astrologia e con il cavallo ligneo, è più vecchio del Palazzo del Bo’, l’antichissima sede universitaria.
    Vicino alle piazze, luoghi di spritz serali più o meno glamour, c’è un negozio che vende le birre più diverse e gustose. Subito dopo, tra Piazza dei Signori ed il Duomo c’è un ristorante, la Finestra di Via dei Tadi, dove Carlo Vidali (un amico cosmopolita) prepara il risotto migliore che abbia mai mangiato (apprezzato anche da Albert Adrià, il fratello pasticcere del celebre cuoco pioniere della cucina molecolare). Non bisognerebbe mancare al passeggio lungo il Liston, per un caffè al celebre Caffè Pedrocchi, luogo simbolo della città. Si dice che Padova sia la città del prato senza erba (Prato della valle, la più grande piazza d’europa dopo la Piazza Rossa a Mosca), del bar senza porte (appunto il Pedrocchi, rifugio dei giovani carbonari durante i moti rivoluzionari) e del santo senza nome (Sant’Antonio, definito da tutti il Santo, appunto. Quando qualcuno dice, vado al Santo, è per tutti sottointeso che sta andando alla Basilica di Sant’Antonio).
    Sempre nella parte più interna, e pedonale, della città ci sono alcune interessanti trattorie, una per tutte quella “dei rugbysti”. Anche il ghetto offre una piacevole passeggiata, tra i negozi di antiquariato più belli della città.

    Vicino al Pedrocchi c’è un negozio (uno dei miei preferiti) che vende coltelli ed attrezzature da cucina di altissima qualità: se devi affilare i tuoi coltelli (e come ti sgrida il proprietario se si accorge che non li stai usando bene) o trovare qualcosa di particolare per quanto riguarda la cucina, stai certo che da Valesio lo troverai.
    Vicino a Porta Pontecorvo, ci sono alcuni ristoranti interessani (Per Bacco, Nero di Seppia) e c’è la Pasticceria Baessato, al top per il Gambero Rosso da anni ed il titolare è stato più volte campione del mondo di pasticceria. Lì vicino anche Radio Sherwood, la radio dove un paio di volte alla settimana vanno in onda le mie trasmissioni di cucina….ma questa è un’altra storia!

    Alle porte di Padova, vicino ad Albignasego c’è Villa Ferri dove da qualche settimana si è inaugurato Orto Corto, una realtà a km zero dove il cliente acquista direttamente dagli agricoltori. Nel vicino paese di Polverara si possono trovare le celebri galline, presidio slowfood: le galline padovane, col ciuffo, e di Polverara appunto, un po’ più grandi e dalle carni saporitissime. Sono animali “selvaggi” nel senso che non è possibile allevarli in modo intensivo: figuratevi che è difficile convincerli a rientrare nel ricovero durante la notte. Preferiscono dormire sui rami degli alberi!

    Dalla parte opposta della città, a Sarmeola di Ribano, ci sono Le Calandre, ristorante 3 stelle Michelin ed al top del Gambero Rosso, Il Calandrino (bar e pasticceria), Maccheroni (hotel) della famiglia Alajmo: di fronte al ristorante c’è il negozio dove si possono acquistare alcune delle prelibatezze che Massimiliano Alajmo offre ai propri ospiti al ristorante.
    Andando verso i colli si trovano alcune delle aziende vinicole più blasonate dei Colli Euganei: Ca’ Lustra e Vignalta, Borin ed Emocapodilista (con annesso ristorante molto suggestivo): vino ed olio a tre stelle. E poi Montagnana con il celebre prosciutto, Montegrotto ed Abano: le loro terme erano apprezzate anche dagli antichi romani e l’Università ne ha confermate le indiscusse qualità terapeutiche. Arquà Petrarca, gioiello medioevale che ha visto uno dei padri della letteratura Italiana camminare sulle strette viuzze lastricate, San Pelagio ed il Museo dell’Aria e l’antica Abbazzia Benedettina di Praglia, una rappresentazione ancora intatta dell’opera di urbanizzazione agricola a cura degli antichi frati. Ancor oggi è possibile acquistare prodotti per la cura del corpo creati osservando disciplinari immutati da centinaia d’anni.
    Mi vengono in mente tantissime altre cose….ma perchè non venite a scoprirle di persona? :-)
    Anna Maria

  4. manu e silvia:

    Ciao! abbiamo avuto notizia della vostra tappa padovana da Alessio, che gentilemente ci ha scritto una mail.
    Noi gli abbiamo risposto in maniera più dettagliata possibile e speriamo di avervi aiutato nel vostro giro padovano!
    Approfittiamo del commento di Anna Maria per parlarvi della gallina padovana: soi siamo proprio di Polverara ed appunto in questo weekend inizia la manifestazione dedicata a questa specie avicola.
    Lungo tutto il paese avranno luogo i mercatini, esposizioni di prodotti dell’artigiananto e della terra…e naturalmente della famosa gallina!
    Inoltre sono organizzati altri eventi enogastronomici…
    Per chi non la conosce..è davvvero una manifestazione da non perdere!
    Fateci sapere in ogni caso quando arrivate a Padova….verremmo volentieri a farvi da guide ;)
    Buona giornata.

  5. manu e silvia:

    Per praticità vi riportiamo i suggerimenti che abbiamo scritto ad Alessio…
    Di Padova cos’è caratteristico?
    Bè sicuamente lo spriz nelle piazze: Pazza delle Erbe e Piazza dei Signori;
    l’aperitivo dei padovani doc accompagnato dagli sfizi più vari (patatine,
    tartine e tramezzini, crostini e affettati), e naturalmente dalla giovane
    movida padovana.
    Il grande mercato che si tiene in Prato della Valle, che però abbiamo visto
    rientrare già nei vostri itinerari.
    Se parliamo invece di “artigiani culinari” alcuni nomi sono d’obbligo:
    - ricchi buffet dolci e salti si trovano al bar pasticceria Graziati (in
    Piazza della Frutta) e al bar Sommariva (Corso Milano);
    - antico forno dal 1800 circa, Forno Vecchiato: conosciuto per le sue
    svariatissime preparazioni lievitate, dolci e salate;
    - sfiziose ed orginali crepes preparate da La Creperia (dietro il Prato
    della Valle, nei pressi di Via Vescovado);
    - famosissimo non solo per il castagnaccio, ma anche per le sue pizze alte e
    soffici, Orsucci (Prato della Valle, accanto alla fermata del tram, verso la
    chiesa di San Leopoldo);
    - in questo periodo dell’anno lungo via Roma ci sono i classici mercatini di
    Natale.
    Cosa dover assaggiare?
    I tramezzini arrtolati o triangolari, come li sappiamo fare qui non li fa
    nessuno!, Il risotto con il radicchio, di Chioggia o di Treviso è sempre un
    must. Gli spaghetti con le vongole pescate nella nostra laguna. E naturalmente
    il Prosecco dei Colli.
    Vorremmo concludere con una domanda: visto che ci fate l’onore di venire “a casa nostra”, sarebbe per noi un’interessante occasione poter conoscere Silvia e Pietro di persona.
    Speriamo di essere state d’aiuto,

  6. Loste:

    Per passare da Padova a Treviso si sfiora la zona del Brenta e allora andate in uno dei migliori torronifici italiani http://www.scaldaferro.it/ piccolissima produzione: tre mesi all’anno, un mandorlato che porta verso il paradiso, passando sopra la laguna di venezia e sopra al suo miele “salato” di Barena.

    Un saluto, Marco (Loste)

  7. I Cercasfizio:

    @Manu e Silvia
    Quanti consigli, siete formidabili! Sarebbe davvero divertente scoprire quache curiosità sulla famosa “gallina col ciuffo” e ci farebbe piacere incontrarvi e ricambiare la vostra gentilezza!
    Sicuramente non riusciremo a fare tutte le cose che avete suggerito in un solo weekend, ma faremo del nostro meglio per ottimizzare i tempi ;)

    @Loste
    Quale periodo migliore per visitare un torronificio? Abbiamo dato un’occhiata al percorso e in effetti è proprio di strada! Grazie per l’ottimo suggerimento! :)

  8. Alla volta del Veneto! | Il blog di Olivia & Marino:

    [...] ben si presta alla nostra curiosità da soddisfare on the road. Ci sono arrivati qui nel blog degli ottimi consigli sulle specialità patavine da Anna Maria della Cucina di qb e da Manu e Silvia di Spizzichi & [...]

  9. Lori:

    Ciao ragazzi!!!
    Capito molto casualmente, ma.. FORTUNATAMENTE, nel Vs. sito.. e lo sto leggendo con molto piacere.. soprattutto questa parte di viaggio che riguarda la mia bellissima terra: il nord trevigiano in particolare il comprensorio che va da Conegliano, Oderzo e Vittorio Veneto!
    Ho notato che, ahimè per Voi, non avete assaggiato nel gusto del palato e soprattutto degli occhi, questa zona così ricca di paesaggio, storia cultura e gastronomia.
    Dove ASSOLUTAMENTE tornarci.. ve lo assicuro! I miei amici di Firenze (quale altropostoè cos’ affascinante come la città gigliata e la Toscana tutta?) sono sempre piacevolmente coinvolti ogni volta che vgono qui a trovarci.. Catturati da tutta la completezza che questi posti regalano al visitatore.
    Speso affascinano anche noi del luogo che per ovvi motivi conosciamo molto bene..
    Cità d’arte, di storia ricca.. di musica di cibo e vino appunto come Conegliano, Vittorio.. e giù fino aiconfini con la prov. di Pordenone, rimangono nel cuore. Il Veneto purtroppo non è mai stata molto publicizzata dagli Enti del Turismo, e fa molto riflettere infatti, la realtà che sono gli straniere a visitarci in tutti i periodi dell’anno, non solo attratti dalla solita Venezia, ma già informatissimi su borghi, piccole cittadine, eventi tradizionali della nostra zona, che invece un italiano di altre regioni noemmeno tiene in considerazione.
    Tra le nostre mura sono nati compositori, pittori, scultori, uomini politici e di spettacolo.
    Una rgione che offre monti, collina, parchi, boschi nazionali, fiumi, laghi campagne curate come giardini, per l’amore della genet della nostra Terra, città, ville e palazzi di importanza secolare che nei tempi antichi venvano valorizzate da re, imperatori e principi di tuta Europa.
    A pochi passi da casa mia ci sono ville di campagna che hanno ospitato Giuseppe Verdi, l’imperatore Napoleone, I re di Jugoslavia, quelli pooi assasinati e che diedero la motivazione per lo scoppio della I G.Mondiale.
    Un consiglio a Voi.. a tutti i “vagabondi dei viaggi”: visitate il Veneto e non tralasciate questa parte così bella, ricca ed affascinante di Treviso, già piccola perla della nostra marca.
    Vi aspettiamo!

    P.S. vi dirò anche che il vero SPRITZ, nacque a Conegliano e non Padova come si fa credere. Padova, notissima città universitaria, rese questo NOSTRO TIPICO APERITIVO un pò piu’ snob, aggiungendone l’Aperol.. Ma il vero speritz è di Conegliano. Ancor?oggi, nelle nostre ostarie e baretti del centro, il cameriere chiede: CON APEROL O SENZA?!
    Si! Lo spritz viene fatto originalmente con: prosecco frizzante (esistono 2 tipi di prosecco: quello di Valdobbiadene, più noto e più raffinato per le tavole importanti e quello più semplice, più “tranquillo” come diciamo noi, che viene servito tutti i giorni.. più da pasto cioè).. quindi prosecco frizzante, acqua minerale, nel flut, il tipico bicchiere affusolato col gambo, da vino bianco.
    ;-)

  10. Nel cuore del Nordest: ieri Padova, oggi la Marca | Il blog di Olivia & Marino:

    [...] serata, ci siamo fatti guidare dai consigli di Anna Maria e abbiamo potuto gustare una cena sicuramente non banale: alla Finestra di via dei [...]

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