Prodotti regionali italiani. La tradizione del presepe
La tradizione del presepe è tutta di origine italiana e risale al XIII secolo: San Francesco d’Assisi realizzò la prima rappresentazione della nascita di Gesù Cristo, ritratta poi da Giotto in un affresco nella Basilica Superiore di Assisi. Il termine presepe deriva dal termine latino praesaepe e significa greppia, mangiatoia, uno degli oggetti imprescindibili nella sua rappresentazione moderna.
Dalla prima rappresentazione di San Francesco d’Assisi, molti scultori e artisti italiani si cimentarono nella realizzazione di statue tridimensionali (le prime furono opera di Arnolfo di Cambio sul finire del 1200), fino ad arrivare alle statue quattrocentesche di terracotta ad opera di Luca e Andrea della Robbia che portarono alla tradizione anche famigliare di riprodurre la scena della natività. Dal XV secolo si iniziò a diffondere l’usanza, che prese piede soprattutto nel XVI secolo, di collocare nelle chiese rappresentazioni permanenti della scena della natività. Dal XVII secolo la diffusione prese sempre più piede all’interno delle case, delle famiglie, finché nel XVIII secolo a Napoli iniziò a scatenarsi una gara tra i presepi più belli, portando a livelli altissimi anche una rappresentazione del tutto privata, con l’aggiunta di stoffe pregiate e gioielli.
Ma il presepe non è uguale in tutta Italia. Il presepe genovese è tipicamente ligneo, quello pugliese in carta pesta, quello siciliano con l’aggiunta di rami di agrumi adornati da madreperla e corallo, quello napoletano, forse il più famoso, si caratterizza per l’utilizzo della terracotta. In tutta Italia sono diffusi anche i presepi viventi: rappresentazioni della scena della natività con personaggi veri, interpretati da attori in carne e ossa. Molto diffusi sono anche i presepi meccanici, che si caratterizzano per il movimento sincronizzato dei personaggi. Tra i più famosi presepi meccanici non possiamo dimenticare il Presepe nel Pozzo a Orvieto: una rappresentazione che ogni anno cambio tema, incentrata per il 2010-2011 su sette differenti Natività che si susseguiranno lungo le grotte del Pozzo della Cava.
A Cesenatico (Fc), ogni anno dal 1986, il presepe, unico al mondo, è galleggiante e viene portato su una barca illuminata. Le statue sono a grandezza naturale e di legno, per non appesantire troppo la barca. Un evento unico al mondo, imperdibile.
Anche i Cercasfizio Sivia e Pietro, lo scorso anno, avevano visitato alcune delle più importanti botteghe del presepe di Napoli.
Ma in tutta Italia ci sono presepi da non perdere. Qual è il vostro preferito?
Vivendo in Italia, in una penisola che si estende per il Mediterraneo, baciata dal sole e da un clima mite, non ci rendiamo conto che per quasi tutto il resto del mondo la stagione delle arance è l’estate. Ma noi, come gli spagnoli e le popolazioni del Nord Africa, siamo un popolo fortunato, e possiamo permetterci di considerare le arance un frutto prettamente invernale.![Cesti di vimini [John Pastorello]](http://blog.oliviaemarino.it/wp-content/uploads/2010/10/Cesti-di-vimini.jpg)






















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