Tutti i post della categoria: Momenti sfiziosi

Un augurio itinerante doc da Olivia&Marino

pubblicato da Redazione il 23 dicembre 2009

Dopo sei mesi di sfizio raccontato, su queste pagine, fra curiosità, eventi e inviati speciali, è tempo anche per noi di vacanze. Tutta la redazione del blog di Olivia&Marino (inclusi, naturalmente, Silvia e Pietro, i Cercasfizio!) augura buone feste ai suoi lettori!Buone feste!

Per rendere l’augurio ancora più sfizioso, abbiamo chiesto a Davide Paolini del Gastronauta di creare per il sito di Olivia&Marino un nuovo Itinerario DOC, una preziosa garanzia per tutti voi a caccia di tappe dello sfizio autentiche.

Cliccate qui per leggere l’esclusivo itinerario firmato Gastronauta, “Milano da gustare”.

Il nostro regalino per voi… :) Arrivederci nel 2010!


I preziosi consigli di un orafo della Castellana, Luigi Cassolato

pubblicato da I Cercasfizio il 11 dicembre 2009

Silvia e Pietro incontrano Luigi Cassolato, orafo artigiano

Appena si entra nel piccolo laboratorio del signor Luigi Cassolato, l’occhio viene subito rapito dal luccichio dei tanti monili realizzati dall’abile orafo di Castelfranco Veneto.

I gioielli artigianali di Luigi CassolatoSilvia è affascinata in particolar modo da spille e braccialetti di pietre dure, che colorano le teche di vetro con le calde tonalità dell’autunno.

Osservando questi preziosi oggetti d’arte non si può non intuire quanta passione e minuziosità siano state dedicate a ogni gioiello, che è arrivato ad assumere la sua forma, unica e originale, partendo da alcune sottili lamine d’oro.

Con nostro grande entusiasmo, il signor Luigi ci invita ad assistere alla creazione di un gabbiano in miniatura, partendo proprio da alcuni pezzetti d’oro che vengono fusi attraverso una piccola fiamma ossidrica e poi uniti e modellati quasi come si fa con il vetro.

Durante la lavorazione, minuscoli frammenti d’oro aleggiano attorno al gioiello che sta nascendo: l’orafo – ci spiega la figlia Linda – lavora sempre a braccia nude, proprio per evitare che questa preziosa polvere venga dispersa aderendo agli abiti.

Il banco da lavoro del signor Luigi è antichissimo e pieno zeppo dei ferri del mestiere. Un piccolo blocco di legno inserito a Il banco da lavoro di Luigi Cassolatoincastro nel ripiano da lavoro richiama la nostra attenzione: si chiama stocco ed è, a detta dell’orafo, lo strumento più importante durante la lavorazione artigianale dei metalli. Questo pezzo di legno che sporge dal banco serve a fare da appoggio ai gioielli che prendono forma e, man mano che lo si utilizza, la sua sagoma viene modellata secondo la mano dell’orafo cui appartiene. Seghetti, lime e martello segnano in maniera unica e personale ogni stocco, al punto che nessun orafo riuscirebbe a eseguire un buon lavoro utilizzando lo stocco di un’altra persona.

Oltra a un’autentica passione per l’antica arte della lavorazione dell’oro e di altri metalli, il signor Luigi (da quarant’anni nel settore) ci rivela che non ci sono segreti in questa affascinante attività: ingredienti fondamentali sono il gusto di sperimentare, mescolare stili e materiali (a volte insoliti, magari presi in prestito da altre culture) e l’ ispirarsi alle altre arti, alla storia, alle tradizioni secolari rinnovandole continuamente con la propria immaginazione e creatività.

Per ascoltare le parole dell’orafo Cassolato cliccate sul “play” più in alto. Per vedere altre foto del nostro weekend in Veneto, visitate l’album Flickr di Olivia&Marino.

Scatti di campagna veneta

pubblicato da I Cercasfizio il 6 dicembre 2009

Lo sfizio veneto non passa soltanto attraverso i buoni piatti della cucina locale o la creatività operosa degli artigiani e dei piccoli imprenditori, che pur ne caratterizza l’anima.

Gli scorci che l’aperta campagna di queste zone offre sono color pastello, riposano la vista e fanno venir voglia di rimanere a lungo per scoprire i segreti di questa ricca semplicità.

Nell’album Flickr di Olivia&Marino abbiamo caricato i primi scatti di questo weekend, e qui ve ne proponiamo alcuni che descrivono bene questi paesaggi giorgioneschi.

La campagna trevigiana

Le montagne da sfondo

Ville palladiane nei pressi di Asolo e Maser, in provincia di Treviso

Siamo on the road!

I Cercasfizio in un minuto: il weekend romano

pubblicato da I Cercasfizio il 24 novembre 2009

Ecco, in un minuto, il nostro weekend a Roma, alla ricerca dei luoghi dello sfizio autentico fra la Capitale, i colli e l’Alta Tuscia. Come sapete potete seguire le nostre avventure come Cercasfizio anche attraverso il canale YouTube di Olivia&Marino!

I Cercasfizio a Roma, in un minuto

Un pomeriggio tra rasoi, pennelli e art decò: la Barberia Giacalone di Genova

pubblicato da I Cercasfizio il 11 novembre 2009

Andare dal barbiere non è mai stata solamente una necessità per la classe maschile più popolare: al contrario le barberie storiche conservano il ricordo del passaggio di personaggi illustri della cultura, dello spettacolo, della politica e dell’imprenditoria, i quali si intrattenevano in barberia come nel migliore salotto della città.

Nella Barberia Giacalone di Genova, ad esempio, il signor Giugno conserva rasoi d’epoca e altri oggetti di antiquariato che rendono unica l’atmosfera di questo piccolo locale. Lo stesso arredamento liberty, risalente ai primi del ‘900, è stato mantenuto interamente originale grazie al Fondo per l’Ambiente Italiano.

Poteva un Cercasfizio come il sottoscritto resistere alla tentazione di rifarsi il look seduto su una di quelle meravigliose poltrone in ferro battuto? Certo che no! Le foto qui sotto mi sono testimoni. Tra uno shampoo e quattro chiacchiere, mi sono immerso in questi dieci metri quadri di art decò, meta di curiosi e turisti, personaggi famosi e, qualche volta, anche set di noti film internazionali.

Con un articolato gioco di specchi ho assistito alla rasatura da ogni angolazione, mentre Giugno praticava un mestiere ricco di storia. Pensate che è quasi riuscito a convertirmi all’abbandono del gel!

E’ stata solo un’altra delle tante sorprese che Genova ha riservato a me e Silvia nel weekend appena trascorso. Continuate a seguirci per nuovi sfizi!

Alla ricerca dei sapori autentici: la focaccia al formaggio

pubblicato da I Cercasfizio il 7 novembre 2009

In un momento di pausa a pranzo abbiamo pensato di raccogliere le idee e riprendere il racconto della giornata di ieri, di cui vi avevamo già anticipato qualcosa.

Scendendo dalle tortuose stradine del territorio di Varese Ligure si cominciano ben presto a intravedere scorci di mare, che fanno capolino tra le rocce scoscese della costa ligure.

Siamo nel Parco delle Cinque Terre, lembo di terra celebre in tutto il mondo per i suoi panorami mozzafiato, i paesini a picco sul mare, le sfiziose specialità culinarie e una grande varietà di prodotti tipici.

L’arrivo a Monterosso al Mare (mappa) è nel tardo pomeriggio e riusciamo a goderci un tramonto sul mare degno del miglior film romantico!

Purtroppo per noi, in questa stagione quasi invernale molti locali e botteghe tipiche sono già chiuse: riusciamo comunque ad assaggiare una buona focaccia ripiena e a fare un salto dalla Pasticceria Laura, meta obbligata per tutti i golosi che non vogliono perdersi la celebre torta Monterossina.

La focaccia di Recco

Arrivata quasi ora di cena, decidiamo di risalire verso Camogli e Recco dove, tra l’altro, abbiamo avuto la fortuna di gustare l’autentica focaccia con formaggio. Da “Manuelina” la signora Cristina ci svela alcuni segreti delle origini di questa celebre focaccia e ci guida alla scoperta di alcuni sapori tipici di Liguria: oltre ai pansotti alla crema di noci, Pietro può finalmente assaggiare i corxetti, di cui tanto ci è già stato raccontato.

Per incoraggiare la riscoperta dei sapori autentici della tradizione, a chiunque scelga dal menu un piatto tipico Manuelina fa regalo di una ceramica realizzata da artigiani locali. A conclusione della serata, quindi, Pietro si porta a casa il Piatto del Buon Ricordo!

Aggiornamenti Cercasfizio dalla dolce Montalcino

pubblicato da I Cercasfizio il 24 ottobre 2009

Vi scriviamo dal Villa Curina Resort, nel silenzio delle colline senesi: un piccolo paradiso che ci ha consigliato Sandra di Un tocco di zenzero.

I Cercasfizio fra le colline senesiChiudiamo in questa cornice una giornata che, come sapete, abbiamo speso soprattutto a Montalcino e nelle terre adiacenti,  grandi produttrici di prelibatezze di natura, come il vino Brunello e il miele. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un vero apicoltore della zona, che ci ha spiegato le pratiche dell’apicoltura nomade. La nostra video intervista con lui sarà in rete nei prossimi giorni, con un resoconto maggiormente dettagliato.

Montalcino festeggia, in questi giorni, la 52esima Sagra del Tordo. Il clou dell’evento, però, è domani, perciò vi consigliamo di farci un salto, se siete nei paraggi: la cittadina compie un tuffo nel passato medioevale, allestendo giochi come il tiro con l’arco e con la fune, con cui si sfidano i quattro quartiere di Montalcino, e proponendo pietanze del passato buone da provare (dalle 9.00 alle 20.00, nel centro storico, sotto le mura della Fortezza). Noi domani saremo in un’altra zona della Val d’Orcia, ma se sarete voi a Montalcino mandateci qualche scatto!

Ci prepariamo per un’altra cena sfiziosa: dopo i pici all’aglione e i pici co’ le briciole di oggi, quale altra specialità della tradizione contadina toscana incontreremo?

Fiori e piante sbocciano in cucina

pubblicato da Redazione il 25 settembre 2009

I segreti di piante, foglie e fiori sono innumerevoli.

L’ultimo svelato, in scena in questi giorni nei parchi e nelle ville di Verbania per la rassegna “Editoria e Giardini” (fino al 27 settembre) è che le piante producono suoni. Anzi: producono una vera e propria musica, che nasce dal passaggio della linfa nei rami verso foglie e fiori.

Delle proprietà delle piante la cucina si è accorta invece da tempo, ma la ricerca ha assunto oggi contorni eccellenti. Già nel Settecento i ricettari raccontavano del sodalizio fra cibo, erbe mediche e fiori, agganciandosi a una tradizione orientale medievale. Solo recentemente però quella dei fiori è diventata una consuetudine nei piatti italiani più sfiziosi. Oltre ai classici fiori di zucca, al basilico o alle fogliette di tarassaco, esistono altre piante capaci di rendere gustoso e ricercato anche un piatto banale: ve ne presentiamo quattro, da provare in una prossima cena.

MALVA

La malva è buonissima nei risotti, nelle minestre e nelle zuppe, grazie al suo sapore dolciastro. Mangiata cruda arricchisce le insalate, donando al piatto un tocco di originalità. Anche gli spaghetti – magari conditi con zucchine e olio extra vergine – possono essere profumati con qualche foglia di malva e aglio.

SAMBUCO

Del sambuco in cucina si utilizzano i fiori: tradizionalmente vengono fritti, per realizzare specialità sia dolci che salate. Si utilizzano nelle frittate (provateli assieme al cacio), nelle creme al cucchiaio, nelle frittelle e negli infusi per l’estate. Dai fiori di sambuco si ottiene anche una marmellata che è un vero toccasana.

ROSA

I petali di rosa sono molto profumati e hanno una funzione digestiva. Oltre alle più classiche ricette di pasticceria, come le gelatine da dessert, si adattano a condire risotti e fettuccine, accompagnandone il sugo. Il loro sapore ben si sposa con i gamberi, il burro, lo zenzero e i formaggi piccanti.

CRISANTEMO

Fiore simbolo del Giappone, è ricchissimo di proprietà salutari e si adatta a molte portate. Vi consigliamo di provarlo nel minestrone di verdure, o per accompagnare i secondi piatti di pesce. Si coniuga facilmente con frittate, pasticci di carne e, naturalmente, nelle insalate.

Quali altri fiori ci consigliate di gustare come ingredienti?

Pirati, corsari e lupi di mare

pubblicato da Redazione il 14 settembre 2009

La costa di Lerici

Si inaugura venerdì a Lerici, in provincia di La Spezia, la prima edizione di “Lerici legge il mare”, rassegna dedicata alla letteratura e alla cultura del mare. La città ligure si prepara a far rivivere per tre giorni le avventure e le storie, d’oggi e ieri, di pirati, corsari e lupi di mare, a cui è intitolata quest’anno l’intera rassegna.

Primi protagonisti saranno i libri: romanzi, saggi e memorie dei navigatori di tutti i tempi condurranno i partecipanti in un viaggio nella storia del mare e dei suoi indiscussi protagonisti. Un’apposita libreria a tema sarà allestita in piazza Garibaldi e, fra le location annunciate della rassegna, spiccano anche due imbarcazioni ormeggiate nel porto cittadino: la goletta Oloferne e il leudo Zigoela, che accoglieranno nei prossimi giorni scrittori (fra cui lo svedese Björn Larsson e la francese Francoise Moitessier), lettori e appassionati dei mille sapori del mare.

Saranno godibili reading e spettacoli musicali, regate sportive e convegni, non solo letterari: il programma si può scoprire dal sito ufficiale della manifestazione.

La cornice è delle più suggestive: poco lontano da Porto Venere, di fronte al Golfo dei Poeti. Per trovare i posti migliori dove alloggiare e dove mangiare in zona potete consultare il portale per il turista del comune di Lerici. Se siete, come noi, innamorati delle Cinque Terre, non perdetevi, infine, l’itinerario dei Cinque Sensi in Olivia&Marino.it.

Peperoncino in festival

pubblicato da Redazione il 11 settembre 2009

Si svolge in questi giorni (9-13 settembre) a Diamante, in provincia di Cosenza, il Peperoncino Festival, giunto alla sua diciassettesima edizione e internazionalmente noto come uno dei più ricchi eventi dedicati al piccante ortaggio. Per l’occasione sono in arrivo, per la sezione gastronomica, importanti chef, come Fabio Campoli, Francesco Mazzei e il Gastronomade chef Kumalè.

Rosso peperoncino

Il cibo è però solo uno degli ingredienti del festival: convegni, proiezioni di film, spettacoli di strada e persino concerti rendono l’appuntamento calabrese estremamente interessante. Sono centocinquanta gli stand da visitare – senza spesa – alla ricerca dei mille sapori del peperoncino, sposo perfetto di dolce e salato, e capace, a dispetto di quello che molti credono, di essere anche soltanto aromatico, per nulla piccante, semplicemente speziato, adatto per liquori e dolciumi, patè e confetture. Le varietà di questo ortaggio sono infatti moltissime: si va dal Chile mulato del Messico al bollente Habanero, dalle varianti mediterranee al temibile Prig Kee Nu thailandese.

Il programma del festival è scaricabile cliccando qui. Per i possessori di palmari e-traveller è stata anche realizzata una guida multimediale, che racconta tutti gli eventi di Diamante. Potete seguire il festival anche su Facebook, con un click.

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