Tutti i post della categoria: Lo sfizio autentico

I nuovi pack de La Bottega di Olivia&Marino

pubblicato da Redazione il 28 aprile 2010

Abbiamo creato delle nuovissime confezioni per vestire i prodotti de La Bottega di Olivia&Marino. Abbiamo pensato che fosse opportuno valorizzarli un po’ di più, rendendoli protagonisti dell’elegante veste grafica per metterne in primo piano l’unicità e l’aspetto artigianale. Ci faceva piacere anche porre l’accento sulla sfiziosità di questi prodotti, ottimi da soli ma anche perfetti per essere abbinati alle specialità più diverse, esaltandone i sapori.

E i due leggendari proprietari della Bottega? Non li abbiamo dimenticati: ora sono sul retro della confezione e continuano a ispirarci nella ricerca di abbinamenti sempre nuovi, alimentando in noi la passione per gli ingredienti autentici.

Continuiamo dunque a lavorare con lo spirito della Bottega, rappresentata dal segno distintivo della saracinesca, che costituisce per noi il luogo ideale per creare prodotti curati nel dettaglio, dedicati a chi ama valorizzare anche i momenti più semplici, come l’aperitivo, attraverso cibi sfiziosi da condividere con i propri amici.

Vediamo nel dettaglio le nuove grafiche. Quale vi stuzzica di più?

Le schiacciate sono disposte come i petali di un fiore per richiamare la naturalità degli ingredienti unici della tradizione mediterranea come il pomodoro fresco, l’abbinamento ideale per preparare piccole bruschette.

Gli sfilati alle olive si sposano perfettamente con i sapori della tradizione italiana, ma sulla confezione abbiamo voluto proporre un accostamento fuori dagli schemi come il pesce spada. Abbiamo fatto lo stesso pensiero per gli sfilati ai pomodorini: sono perfetti da soli, ma perché non utilizzarli per valorizzare una specialità tradizionale come il lardo di Colonnata?

Le sfoglie nascono dall’uso di pochi, semplici ingredienti, come l’olio e il sale, e la confezione sottolinea questa semplicità: il prodotto è in primo piano e rende bene l’idea della consistenza croccante, ideale per creare sfiziose tartine da aperitivo. Per la variante alle olive abbiamo adottato la stessa soluzione grafica, che descrive bene il prodotto e ne evidenzia anche le molteplici possibilità di combinazione: da sole sono buonissime ma possono anche essere la base per assaggi originali con verdurine e pesce.

Buon 2010 con Olivia&Marino!

pubblicato da Redazione il 11 gennaio 2010

Olivia&MarinoAuguri per un buon 2010!

Vi facciamo i nostri auguri per un nuovo anno ricco di piccoli e grandi sfizi. Lo scorso anno abbiamo avviato le attività del blog e sui social network per Olivia&Marino, e quest’anno contiamo di crescere ancora e di rendere questi spazi sempre più frequentati da una numerosa comunità appassionata di autentico.

L’operazione Cercasfizio ha avuto un grande successo e ringraziamo Silvia e Pietro per la loro preziosa collaborazione. Un augurio speciale va a tutti quelli che li hanno aiutati a costruire, qui nel blog, su Facebook, Twitter e Friendfeed, i loro percorsi lungo le strade della tradizione più interessante e tipica, fra botteghe e luoghi autentici. Restate in contatto!

Per aprire l’anno con i buoni consigli della community di Olivia&Marino, vi segnaliamo gli ultimi itinerari dello sfizio da consultare per Milano, l’Alta Tuscia, la Costiera Amalfitana e Napoli. Li trovate qui!

Da “Cantele”, per scoprire come nascono i migliori vini del Salento

pubblicato da I Cercasfizio il 22 dicembre 2009

Gli esterni delle cantine Cantele richiamano le forme delle antiche masserieL’arrivo a Lecce, lo scorso venerdì, è stato preceduto da una sosta a Guagnano, a pochi chilometri dal capoluogo pugliese, per visitare una fiorente azienda vinicola che da tre generazioni produce una vasta gamma di vini locali.

Primitivo e Negramaro sono senza dubbio due dei vitigni più famosi di questa zona della Puglia, terra di antica tradizione agricola e vitivinicola. Paolo Cantele, accompagnandoci a vedere le lunghe file di barrique in cantina, ci racconta quanto la storia della sua famiglia sia Pietro ringrazia Paolo Cantele dell'ospitalitàstrettamente legata al territorio e all’attività imprenditoriale che, nel tempo, si è andata profilando.

Dagli esordi del nonno, che decise di lasciare il nord Italia (sua terra d’origine) e trasferirsi nella soleggiata Puglia, il rispetto dei legami familiari è un valore che ancora oggi si ripercuote sull’azienda Cantele: un’intera linea di vini, ad esempio, è stata intitolata alla nonna Teresa Manara. La sede dell’azienda, inoltre, si rifà completamente alle tradizionali masserie locali, tanto che, a prima vista, si ha l’impressione di entrare in una grande casa rurale!

Paolo ci ospita anche in una piccola e accogliente sala degustazioni annessa all’azienda, nata dalla volontà di accogliere i visitatori e aiutarli a scoprire e apprezzare il gusto dei vini locali; ascoltate dalla sua voce la storia della famiglia Cantele e la produzione di vini che rispecchiano l’amore per la straordinaria terra salentina.

Alle cantine Cantele

Un po’ di sfizio salentino: le prime foto

pubblicato da I Cercasfizio il 19 dicembre 2009

Il nostro arrivo di ieri in Salento è stato decisamente fortunato: a quanto pare infatti siamo stati tra i pochi a non aver incontrato per strada nemmeno un fiocco di neve!

Vi abbiamo già dato qualche anticipazione sulle nostre avventure di ieri: ora eccovi le prime foto che abbiamo scattato in questa splendida terra illuminata dalle luci delle feste, così ricca di tradizione e… sfizio.

I Cercasfizio a Cantele

Silvia insieme a Fernando e Ugo

Natale a Lecce

Potete vedere tutte le foto di ieri su Flickr.

Tappe sfiziose per le vacanze invernali

pubblicato da Redazione il 17 dicembre 2009

I Cercasfizio viaggiano, da ottobre, alla scoperta dei luoghi più sfiziosi d’Italia. Hanno scritto, per il sito di Olivia&Marino, diversi itinerari sulle città e i paesi che hanno visitato, da nord a sud del Belpaese: ristoranti, botteghe, laboratori artigianali, trattorie. La redazione del blog di Olivia&Marino ha selezionato quattro tappe imperdibili per le vostre prossime vacanze invernali, prediligendo quattro ingredienti del Natale autentico: il miele, il cioccolato, il presepio e la frutta candita.

Tappe dello sfizio a Natale

A Montalcino: la bottega del miele di Villa I Cipressi.
La piccola bottega dell’Azienda Agricola Villa i Cipressi è uno scrigno di ghiottonerie. Hubert Ciacci, esperto apicoltore, da oltre trent’anni produce e commercializza una gamma di miele di vario tipo e prodotti derivati quali liquori, caramelle, biscotti. Di grande impatto visivo, nel piccolo locale, una parte di pavimento in vetro, da cui è possibile vedere gli altri prodotti che Ciacci vende al piano seminterrato, come oli, vini, grappe e distillati. Silvia e Pietro hanno realizzato anche un video all’interno della bottega!

A Roma: SAID, il tempio del cioccolato.
SAID (Società Anonima Industria Dolciumi) inizia la sua attività nel 1923 come fabbrica di cioccolato: dopo varie vicissitudini oggi SAID ha realizzato, negli stessi locali dove avviene la produzione artigianale, anche un magico locale per soddisfare il proprio appetito in ogni momento della giornata. Imperdibile. Avete già visto il trailer dei Cercasfizio a Roma?

A Napoli: La Scarabattola.
I fratelli Scuotto, dal 1996, gestiscono insieme un progetto artistico, quello della bottega d’arte “La Scarabattola”, in via dei Tribunali, a Napoli. Oltre alle figure presepiali reinterpretate secondo contesti attuali e insoliti, il laboratorio realizza opere in bronzo (come il realistico busto di Antonio de Curtis), in legno e pietra. Qui il video dei Cercasfizio realizzato durante la loro visita a La Scarabattola.

A Genova: la confetteria Pietro Romanengo fu Stefano.
Il negozio di via Soziglia è la sede storica della confetteria, che iniziò la sua attività nella seconda metà del ’700. L’impegno e la passione per il mestiere, unito alle esotiche materie prime importate dalla fervente attività commerciale di Genova, condussero la confetteria a un ruolo di rilievo nell’industria internazionale. Nell’elegante spazio della confetteria, tra le volte decorate dei soffitti, si ammira ogni sorta di golosità: confetti, cioccolata, frutta candita e pasta di mandorle. Questo e altri sfizi liguri nel video “Arti e Mestieri a Genova”, realizzato da Silvia e Pietro, qui.

Quale sfizio sceglierete per festeggiare il Natale?

Una “Finestra” aperta sugli sfizi di Padova, nel Ghetto

pubblicato da I Cercasfizio il 15 dicembre 2009

A "La Finestra" di PadovaDurante il nostro itinerario veneto abbiamo piacevolmente trascorso la prima serata a Padova in un piccolo e accogliente ristorante in via dei Tadi, nella caratteristica e antica zona del Ghetto.

Consigliati da Anna Maria, che in seguito ci ha anche guidato alla scoperta degli sfizi della città, abbiamo scelto di sperimentare la cucina di Carlo Vidali e l’ospitalità di Hélène Dao, coniugi e gestori del ristorante “La Finestra”.

L’ambiente è curato in ogni dettaglio e l’occhio viene subito colpito dai curiosi quadri alle pareti, che si ispirano alle celebri opere di Magritte; ma non appena arriva il menù, il focus della nostra attenzione si sposta immediatamente sui piatti, tradizionali seppure straordinariamente ricchi di ingredienti originali e abbinamenti curiosi. La scelta cade su uno strudel croccante con ripieno al radicchio, fettuccine al nero di seppia con ragù di gamberi e crema di ceci, per proseguire con un secondo davvero delizioso: trancio di tonno con salsa di zafferano e cipolle di Tropea brasate al vino rosso.

Nella nostra chiacchierata con Carlo ed Hélène scopriamo che la loro esperienza in alcuni prestigiosi ristoranti internazionali li ha ispirati a proporre una cucina che si basa innanzitutto sulla qualità dei prodotti, locali e non; dopo questa attenta ricerca, lo chef ama giocare con i sapori, mescolando ingredienti apparentemente discordanti i quali, invece, trovano nel piatto il loro modo di fondersi in una ricca esperienza del gusto.A Padova il tiramisù lo fai tu!

L’amore di Carlo per la sua professione traspare da come ci racconta quanto sia piacevole e divertente sperimentare nuovi sapori e sorprendere con piccole novità gli affezionati clienti: il menù della Finestra, infatti, non è sempre uguale, ma propone piatti diversi a seconda delle materie prime di stagione. L’unica portata fissa è un dolce della casa e della tradizione veneta, qui proposto in una curiosa variante: “Il tiramisù lo fai tu” consiste in un piatto contenente tutto il necessario per preparare un tiramisù, mentre la fase di composizione viene affidata al cliente.

Carlo e Hélène ci rivelano che, mentre gli ospiti de “La Finestra” si divertono nell’escogitare modalità insolite per mangiare il tiramisù, loro stessi restano affascinati dal modo in cui questo gesto conviviale riesca a far emergere la personalità di ogni cliente, che lascia libera la sua fantasia per assaporare uno dei dessert più classici e amati della nostra tradizione.

Silvia e Pietro con Claudio Vidali, chef de "La Finestra" e ideatore del "Tiramisù lo fai tu"

La cultura artigiana degli Antichi Mestieri di Padova

pubblicato da I Cercasfizio il 10 dicembre 2009

Nella bottega di Silvano Carraro, a Padova

La città di Padova lega gran parte della propria storia alle fiorenti attività artigianali ospitate nel centro storico, tra Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e il Ghetto.

A partire dal Medioevo alcune classi di artigiani si riunirono in una sorta di Corporazioni di Arti e Mestieri chiamate “Fraglie” le quali, da un lato, tutelavano le diverse tipologie di attività artigianali, ma dall’altro richiedevano ai futuri consorziati alcuni requisiti, tra cui godere di rispetto e buona fama.

Le tracce dell’importanza storica dell’artigianato padovano sono ovunque: alcune corporazioni sono ricordate nei nomi delle strade, come via dei Fabbri, Conciapelli, piazzetta Garzeria. Il connubio tra città e artigianato è un valore che attualmente vuol essere tutelato e tramandato dall’Associazione Antichi Mestieri di Padova.

Tra le tante botteghe artigiane presenti nell’Associazione, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare quella del signor Silvano Carraro, abile intagliatore del legno, che da oltre trent’anni svolge la sua passione in un piccolo chiosco vicino al fiume.

La sua bottega Cose di legno è anche un laboratorio “a cielo aperto” dove i curiosi (come noi!) possono guardare, affascinati, come viene creata una scultura a partire da un materiale grezzo e dall’estro dell’artista. Il signor Silvano, dopo averci raccontato degli esordi professionali come benzinaio, ci ha spiegato che la sua passione l’ha guidato fino al raggiungimento dei suoi obiettivi e ci ha mostrato, orgoglioso, le foto di alcune delle sue creazioni più belle, come il biciclo alto oltre 6 metri, realizzato in occasione della mostra cittadina “Bici d’epoca e bici d’oggi”.

Scoprite l’arte del legno nel video che abbiamo realizzato!

Napoli è sfizio per gli occhi (e per il palato)

pubblicato da I Cercasfizio il 28 novembre 2009

Sono passate soltanto 24 ore dall’inizio di questo weekend partenopeo ma abbiamo già incontrato tantissimi luoghi e persone che incarnano il vero sfizio di Napoli e dintorni!

Ieri pomeriggio abbiamo fatto sosta a Nola, dove ci attendevano gli artigiani della Bottega d’arte Tudisco, maestri della lavorazione della cartapesta. Abbiamo potuto ammirare le loro opere ma anche scoprire curiosità.. ad esempio: sapevate che “Tu scendi dalle Stelle” fu composta proprio a Nola?

l'arte della cartapesta a nola

Poi, arrivati a Napoli non potevamo perderci la faccia più tradizionale della città nel periodo prenatalizio: i presepi di San Gregorio Armeno. Questa strada, dove si affacciano numerose botteghe, è tappa obbligatoria per riscoprire l’arte manuale degli artigiani ma anche la proverbiale simpatia e satira partenopea: i personaggi dei presepi sono quelli dell’attualità politica, dello spettacolo, dello sport. Insomma, un giro a San Gregorio Armeno è come uno spaccato sull’Italia di oggi e noi non ce lo siamo fatti sfuggire:

ci sono tutti

La serata si è conclusa in una delle due migliori pizzerie della città: “Sorbillo”. Nei giorni scorsi c’era stata una piccola disputa su quale, tra questa e “Michele” fosse assolutamente imperdibile: noi non abbiamo saputo scegliere e abbiamo cominciato da “Sorbillo”, poi proveremo anche l’altra e vi faremo sapere il nostro giudizio!

Chiaramente la pizza era favolosa ma forse questo lo sapete già!

Gli sfizi di Pizzarium e la simpatia di Bonci: un binomio che vale l’assaggio

pubblicato da I Cercasfizio il 25 novembre 2009

Gabriele Bonci di "Pizzarium" con i Cercasfizio, Silvia e Pietro

In soli 32 metri quadri di spazio, Pizzarium a Roma è un vero e proprio concentrato di gustose stuzzicherie e fantasiose creazioni culinarie, nate dall’esuberante estro creativo dello chef Gabriele Bonci.

PizzariumLa pizza, a lievitazione naturale, è straordinariamente soffice e arricchita con tanti ingredienti di stagione, a volte abbinati in modi insoliti e curiosi. Vogue America l’ha definito “Il Michelangelo dei pizzaioli italiani“, tuttavia ricondurre le capacità culinarie di Bonci alla sola pizza sarebbe riduttivo: i suoi celebri fritti, preparati con grande creatività culinaria, ci hanno piacevolmente stupito.

Oltre ai più classici, Bonci prepara, per esempio, un wafer fritto di baccalà, molto croccante, Silvia e Pietro a Romaabbinato al peperoncino rosso di Campobasso. Tra le sue specialità c’è poi il bue – avete letto bene! – fritto, da inzuppare in una salsa di legumi e accompagnare al cavolfiore fritto.

Di Pizzarium e delle altre località sfiziose incontrate a Roma abbiamo parlato nell’Itinerario del gusto che abbiamo firmato per il sito di Olivia&Marino. A caccia dello sfizio nella Capitale: a due passi dal caos romano, tre luoghi da veri buongustai.

Scoprite di più con un click!

Il cibo non è spettacolo, è spettacolare…La cosa più brutta è quando finisce!” (lo ha scritto Gabriele Bonci sul libro degli ospiti di Olivia&Marino).

Non puoi dire di aver gustato lo sfizio in Liguria se…

pubblicato da I Cercasfizio il 13 novembre 2009

picetti-bnCome sapete, durante i nostri viaggi Cercasfizio portiamo sempre con noi il libro degli ospiti di Olivia & Marino, per raccogliere proverbi, motti e saluti delle persone che incontriamo.

A Varese Ligure, il signor Pietro, l’artigiano dei corxetti, ci ha scritto un proverbio di stagione, in dialetto: Pe San Michè i veggei se metton in pe’. Da “Manuelina”, invece, Cristina Carbone si è congedata con queste parole: Un saluto pieno di sapore ricordando che “a tavola non si invecchia”. Ha ragione!

Maria Teresa D’Agostino, dall’Angolo della farinata, ci ha insegnato invece un vocabolo, prima a noi sconosciuto, del dialetto genovese: ha scritto Un salutone da… “I Fainotti”. I Fainotti non sono altro che i forni dove si cuoce la buonissima farinata.

Grazie alla cordialità di queste persone e di altri amici che abbiamo conosciuto strada facendo, fra Genova e le Cinque Terre, abbiamo imparato che non puoi dire di aver gustato lo sfizio autentico in Liguria se:

- …non ti sei fermato a Recco per la focaccia al formaggio
- …non hai trascorso qualche momento ad ascoltare il mare sulla riviera delle Cinque Terre
- …non ti sei inoltrato nei carrugi di Genova
- …non hai addentato una bella fetta di farinata
- …non sei entrato in una bottega storica genovese
- …non hai “pucciato” la focaccia nel cappuccino
(questa solo per i più temerari…)!

Viste le nostre scorribande, possiamo proprio dire di aver gustato il meglio dello sfizio ligure. Vero?

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