pubblicato da Redazione il 12 maggio 2010
Dopo Anna Maria Pellegrino, per la seconda intervista dello sfizio abbiamo scelto La Signora Maria, una simpaticissima blogger molto conosciuta fra chi usa social network come Friendfeed. Ci ha dato ottimi consigli…
Ciao Signora Maria! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Non è della mia città d’origine ma di una città in cui ho vissuto due anni. Barcellona, Spagna. E’ un signore che gestisce un ristorante microscopico (Casa Lucio, Viladomat 59), col menù composto quasi esclusivamente da quelli che noi chiameremmo “antipasti”: stuzzichini a base di verdura, pesce, formaggio, salumi, con ingredienti provenienti da tutta Europa. Lucio è uno che gli sfizi sa benissimo dove andarli a cercare: viaggia, mangia, si annota le specialità, torna a casa, le ordina per il ristorante. Quest’uomo ha passato quarantacinque minuti a parlarmi entusiasta della porchetta di Ariccia, che si era fatto spedire una volta e che non aveva mai dimenticato. Lui, per me, è Lo Sfizio. Ah, quei formaggi. Ah, quei peperoncini ripieni sottolio…
Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?
Ho passato in Sicilia quasi tutte le estati della mia vita. C’è un ricordo di quando ero piccola che mi è rimasto molto impresso. Le donne che stendevano la passata di pomodoro sulle tavole di legno, al sole, per fare “u strattu”, l’estratto di pomodoro. E io che ci passavo col dito, di nascosto. Una delle cose più buone al mondo. Da brava aspirante massaia mi piacciono i metodi tradizionali di conservazione degli alimenti, vorrei conoscerli tutti.
Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?
Un weekend non basterebbe. Il mio sogno è un “Total Carboidrato Tour – Pane & Company Edition” in tutta la Penisola: pani tipici, focacce, torte salate eccetera, e a seguire il Companatico Edition: formaggi e salumi. Ma anche prodotti sottolio e sottaceto. La mia bilancia è contenta che io non sia un Cercasfizio.
Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?
Julia Child. Prima di vedere “Julie and Julia” non sapevo neanche chi fosse, ma l’ho adorata all’istante. Come si fa a non adorare chi ha detto “The only time to eat diet food is while you’re waiting for the steak to cook”?
Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?
Dunque, il tema sottolio e sottaceto l’ho già trattato, pane e companatico anche… i fritti! Panati e non, pastellati e non. Dagli antipasti, al pesce, alla carne, al dolce. “Sì, ma vedi di farli rimanere uno sfizio, eh”, aggiunge la mia bilancia. “Non mi stressare, so benissimo quando smettere”, rispondo io, uscendo di casa per dirigermi alla friggitoria di baccalà in centro.