Tutti i post della categoria: Lo sfizio autentico

Da domani a Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 8 luglio 2010

Da domani La Bottega di Olivia&Marino sarà a Perugia, per l’Umbria Jazz Festival.

Chi passa a trovarci in piazza Italia? Saremo in centro città con il nostro corner dedicato per farvi assaggiare i prodotti della linea e intrattenervi con libri, riviste e postazioni Internet.

Inoltre durante i prossimi giorni le sfoglie, le schiacciate e gli sfilati saranno serviti in tre locali storici di Perugia: l’enoteca La Bottega del Vino e i ristoranti Da Cesarino e La Taverna, che ospiteranno anche molti degli appuntamenti gastronomici e musicali legati al Festival.

Il programma di domani è consultabile qui: la serata sarà all’insegna del soul, con un concerto di Mario Biondi assieme agli Incognito.

Fateci un tweet @oliviaemarino se passate a Umbria Jazz! Vi seguiamo!

Vi stuzzichiamo l’appetito!

pubblicato da Redazione il 29 giugno 2010

Dopo quelli della scorsa settimana, abbiamo pensato a cinque nuovi abbinamenti sfiziosi e freschi da preparare per accompagnare i nostri prodotti a tavola durante i mesi estivi. Vi piacciono? Avete dei vostri suggerimenti d’abbinamento da segnalarci? Fatelo nei commenti!

Sfoglie croccanti al forno: buonissime per un pranzo veloce in spiaggia, sono da provare con una fettina di salame e del formaggio caprino da spalmare.

Sfoglie croccanti al forno con pezzi di olive: vi consigliamo di abbinarle a della burrata, con l’aggiunta di maggiorana fresca, per una pausa gustosa.

Sfilati rustici al forno alle olive: vi suggeriamo di accompagnarli a della carne di vitello, in salsa tonnata. A cena o a pranzo!

Sfilati rustici al forno con pomodorini: dovete gustarli con del prosciutto cotto e delle melanzane marinate. Perfetti per un aperitivo.

Schiacciate all’olio extravergine di oliva: a cena uniteli a del roast beef e a della ricotta montata, come antipasto per una cena sostanziosa.

Buon appetito e buona estate!

Intervista dello sfizio #2: La Signora Maria

pubblicato da Redazione il 12 maggio 2010

Dopo Anna Maria Pellegrino, per la seconda intervista dello sfizio abbiamo scelto La Signora Maria, una simpaticissima blogger molto conosciuta fra chi usa social network come Friendfeed. Ci ha dato ottimi consigli…

Ciao Signora Maria! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Non è della mia città d’origine ma di una città in cui ho vissuto due anni. Barcellona, Spagna. E’ un signore che gestisce un ristorante microscopico (Casa Lucio, Viladomat 59), col menù composto quasi esclusivamente da quelli che noi chiameremmo “antipasti”: stuzzichini a base di verdura, pesce, formaggio, salumi, con ingredienti provenienti da tutta Europa. Lucio è uno che gli sfizi sa benissimo dove andarli a cercare: viaggia, mangia, si annota le specialità, torna a casa, le ordina per il ristorante. Quest’uomo ha passato quarantacinque minuti a parlarmi entusiasta della porchetta di Ariccia, che si era fatto spedire una volta e che non aveva mai dimenticato. Lui, per me, è Lo Sfizio. Ah, quei formaggi. Ah, quei peperoncini ripieni sottolio…

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Ho passato in Sicilia quasi tutte le estati della mia vita. C’è un ricordo di quando ero piccola che mi è rimasto molto impresso. Le donne che stendevano la passata di pomodoro sulle tavole di legno, al sole, per fare “u strattu”, l’estratto di pomodoro. E io che ci passavo col dito, di nascosto. Una delle cose più buone al mondo. Da brava aspirante massaia mi piacciono i metodi tradizionali di conservazione degli alimenti, vorrei conoscerli tutti.

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Un weekend non basterebbe. Il mio sogno è un “Total Carboidrato Tour – Pane & Company Edition” in tutta la Penisola: pani tipici, focacce, torte salate eccetera, e a seguire il Companatico Edition: formaggi e salumi. Ma anche prodotti sottolio e sottaceto. La mia bilancia è contenta che io non sia un Cercasfizio.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Julia Child. Prima di vedere “Julie and Julia” non sapevo neanche chi fosse, ma l’ho adorata all’istante. Come si fa a non adorare chi ha detto “The only time to eat diet food is while you’re waiting for the steak to cook”?

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Dunque, il tema sottolio e sottaceto l’ho già trattato, pane e companatico anche… i fritti! Panati e non, pastellati e non. Dagli antipasti, al pesce, alla carne, al dolce. “Sì, ma vedi di farli rimanere uno sfizio, eh”, aggiunge la mia bilancia. “Non mi stressare, so benissimo quando smettere”, rispondo io, uscendo di casa per dirigermi alla friggitoria di baccalà in centro.

I nuovi pack de La Bottega di Olivia&Marino

pubblicato da Redazione il 28 aprile 2010

Abbiamo creato delle nuovissime confezioni per vestire i prodotti de La Bottega di Olivia&Marino. Abbiamo pensato che fosse opportuno valorizzarli un po’ di più, rendendoli protagonisti dell’elegante veste grafica per metterne in primo piano l’unicità e l’aspetto artigianale. Ci faceva piacere anche porre l’accento sulla sfiziosità di questi prodotti, ottimi da soli ma anche perfetti per essere abbinati alle specialità più diverse, esaltandone i sapori.

E i due leggendari proprietari della Bottega? Non li abbiamo dimenticati: ora sono sul retro della confezione e continuano a ispirarci nella ricerca di abbinamenti sempre nuovi, alimentando in noi la passione per gli ingredienti autentici.

Continuiamo dunque a lavorare con lo spirito della Bottega, rappresentata dal segno distintivo della saracinesca, che costituisce per noi il luogo ideale per creare prodotti curati nel dettaglio, dedicati a chi ama valorizzare anche i momenti più semplici, come l’aperitivo, attraverso cibi sfiziosi da condividere con i propri amici.

Vediamo nel dettaglio le nuove grafiche. Quale vi stuzzica di più?

Le schiacciate sono disposte come i petali di un fiore per richiamare la naturalità degli ingredienti unici della tradizione mediterranea come il pomodoro fresco, l’abbinamento ideale per preparare piccole bruschette.

Gli sfilati alle olive si sposano perfettamente con i sapori della tradizione italiana, ma sulla confezione abbiamo voluto proporre un accostamento fuori dagli schemi come il pesce spada. Abbiamo fatto lo stesso pensiero per gli sfilati ai pomodorini: sono perfetti da soli, ma perché non utilizzarli per valorizzare una specialità tradizionale come il lardo di Colonnata?

Le sfoglie nascono dall’uso di pochi, semplici ingredienti, come l’olio e il sale, e la confezione sottolinea questa semplicità: il prodotto è in primo piano e rende bene l’idea della consistenza croccante, ideale per creare sfiziose tartine da aperitivo. Per la variante alle olive abbiamo adottato la stessa soluzione grafica, che descrive bene il prodotto e ne evidenzia anche le molteplici possibilità di combinazione: da sole sono buonissime ma possono anche essere la base per assaggi originali con verdurine e pesce.

Buon 2010 con Olivia&Marino!

pubblicato da Redazione il 11 gennaio 2010

Olivia&MarinoAuguri per un buon 2010!

Vi facciamo i nostri auguri per un nuovo anno ricco di piccoli e grandi sfizi. Lo scorso anno abbiamo avviato le attività del blog e sui social network per Olivia&Marino, e quest’anno contiamo di crescere ancora e di rendere questi spazi sempre più frequentati da una numerosa comunità appassionata di autentico.

L’operazione Cercasfizio ha avuto un grande successo e ringraziamo Silvia e Pietro per la loro preziosa collaborazione. Un augurio speciale va a tutti quelli che li hanno aiutati a costruire, qui nel blog, su Facebook, Twitter e Friendfeed, i loro percorsi lungo le strade della tradizione più interessante e tipica, fra botteghe e luoghi autentici. Restate in contatto!

Per aprire l’anno con i buoni consigli della community di Olivia&Marino, vi segnaliamo gli ultimi itinerari dello sfizio da consultare per Milano, l’Alta Tuscia, la Costiera Amalfitana e Napoli. Li trovate qui!

Da “Cantele”, per scoprire come nascono i migliori vini del Salento

pubblicato da I Cercasfizio il 22 dicembre 2009

Gli esterni delle cantine Cantele richiamano le forme delle antiche masserieL’arrivo a Lecce, lo scorso venerdì, è stato preceduto da una sosta a Guagnano, a pochi chilometri dal capoluogo pugliese, per visitare una fiorente azienda vinicola che da tre generazioni produce una vasta gamma di vini locali.

Primitivo e Negramaro sono senza dubbio due dei vitigni più famosi di questa zona della Puglia, terra di antica tradizione agricola e vitivinicola. Paolo Cantele, accompagnandoci a vedere le lunghe file di barrique in cantina, ci racconta quanto la storia della sua famiglia sia Pietro ringrazia Paolo Cantele dell'ospitalitàstrettamente legata al territorio e all’attività imprenditoriale che, nel tempo, si è andata profilando.

Dagli esordi del nonno, che decise di lasciare il nord Italia (sua terra d’origine) e trasferirsi nella soleggiata Puglia, il rispetto dei legami familiari è un valore che ancora oggi si ripercuote sull’azienda Cantele: un’intera linea di vini, ad esempio, è stata intitolata alla nonna Teresa Manara. La sede dell’azienda, inoltre, si rifà completamente alle tradizionali masserie locali, tanto che, a prima vista, si ha l’impressione di entrare in una grande casa rurale!

Paolo ci ospita anche in una piccola e accogliente sala degustazioni annessa all’azienda, nata dalla volontà di accogliere i visitatori e aiutarli a scoprire e apprezzare il gusto dei vini locali; ascoltate dalla sua voce la storia della famiglia Cantele e la produzione di vini che rispecchiano l’amore per la straordinaria terra salentina.

Alle cantine Cantele

Un po’ di sfizio salentino: le prime foto

pubblicato da I Cercasfizio il 19 dicembre 2009

Il nostro arrivo di ieri in Salento è stato decisamente fortunato: a quanto pare infatti siamo stati tra i pochi a non aver incontrato per strada nemmeno un fiocco di neve!

Vi abbiamo già dato qualche anticipazione sulle nostre avventure di ieri: ora eccovi le prime foto che abbiamo scattato in questa splendida terra illuminata dalle luci delle feste, così ricca di tradizione e… sfizio.

I Cercasfizio a Cantele

Silvia insieme a Fernando e Ugo

Natale a Lecce

Potete vedere tutte le foto di ieri su Flickr.

Tappe sfiziose per le vacanze invernali

pubblicato da Redazione il 17 dicembre 2009

I Cercasfizio viaggiano, da ottobre, alla scoperta dei luoghi più sfiziosi d’Italia. Hanno scritto, per il sito di Olivia&Marino, diversi itinerari sulle città e i paesi che hanno visitato, da nord a sud del Belpaese: ristoranti, botteghe, laboratori artigianali, trattorie. La redazione del blog di Olivia&Marino ha selezionato quattro tappe imperdibili per le vostre prossime vacanze invernali, prediligendo quattro ingredienti del Natale autentico: il miele, il cioccolato, il presepio e la frutta candita.

Tappe dello sfizio a Natale

A Montalcino: la bottega del miele di Villa I Cipressi.
La piccola bottega dell’Azienda Agricola Villa i Cipressi è uno scrigno di ghiottonerie. Hubert Ciacci, esperto apicoltore, da oltre trent’anni produce e commercializza una gamma di miele di vario tipo e prodotti derivati quali liquori, caramelle, biscotti. Di grande impatto visivo, nel piccolo locale, una parte di pavimento in vetro, da cui è possibile vedere gli altri prodotti che Ciacci vende al piano seminterrato, come oli, vini, grappe e distillati. Silvia e Pietro hanno realizzato anche un video all’interno della bottega!

A Roma: SAID, il tempio del cioccolato.
SAID (Società Anonima Industria Dolciumi) inizia la sua attività nel 1923 come fabbrica di cioccolato: dopo varie vicissitudini oggi SAID ha realizzato, negli stessi locali dove avviene la produzione artigianale, anche un magico locale per soddisfare il proprio appetito in ogni momento della giornata. Imperdibile. Avete già visto il trailer dei Cercasfizio a Roma?

A Napoli: La Scarabattola.
I fratelli Scuotto, dal 1996, gestiscono insieme un progetto artistico, quello della bottega d’arte “La Scarabattola”, in via dei Tribunali, a Napoli. Oltre alle figure presepiali reinterpretate secondo contesti attuali e insoliti, il laboratorio realizza opere in bronzo (come il realistico busto di Antonio de Curtis), in legno e pietra. Qui il video dei Cercasfizio realizzato durante la loro visita a La Scarabattola.

A Genova: la confetteria Pietro Romanengo fu Stefano.
Il negozio di via Soziglia è la sede storica della confetteria, che iniziò la sua attività nella seconda metà del ‘700. L’impegno e la passione per il mestiere, unito alle esotiche materie prime importate dalla fervente attività commerciale di Genova, condussero la confetteria a un ruolo di rilievo nell’industria internazionale. Nell’elegante spazio della confetteria, tra le volte decorate dei soffitti, si ammira ogni sorta di golosità: confetti, cioccolata, frutta candita e pasta di mandorle. Questo e altri sfizi liguri nel video “Arti e Mestieri a Genova”, realizzato da Silvia e Pietro, qui.

Quale sfizio sceglierete per festeggiare il Natale?

Una “Finestra” aperta sugli sfizi di Padova, nel Ghetto

pubblicato da I Cercasfizio il 15 dicembre 2009

A "La Finestra" di PadovaDurante il nostro itinerario veneto abbiamo piacevolmente trascorso la prima serata a Padova in un piccolo e accogliente ristorante in via dei Tadi, nella caratteristica e antica zona del Ghetto.

Consigliati da Anna Maria, che in seguito ci ha anche guidato alla scoperta degli sfizi della città, abbiamo scelto di sperimentare la cucina di Carlo Vidali e l’ospitalità di Hélène Dao, coniugi e gestori del ristorante “La Finestra”.

L’ambiente è curato in ogni dettaglio e l’occhio viene subito colpito dai curiosi quadri alle pareti, che si ispirano alle celebri opere di Magritte; ma non appena arriva il menù, il focus della nostra attenzione si sposta immediatamente sui piatti, tradizionali seppure straordinariamente ricchi di ingredienti originali e abbinamenti curiosi. La scelta cade su uno strudel croccante con ripieno al radicchio, fettuccine al nero di seppia con ragù di gamberi e crema di ceci, per proseguire con un secondo davvero delizioso: trancio di tonno con salsa di zafferano e cipolle di Tropea brasate al vino rosso.

Nella nostra chiacchierata con Carlo ed Hélène scopriamo che la loro esperienza in alcuni prestigiosi ristoranti internazionali li ha ispirati a proporre una cucina che si basa innanzitutto sulla qualità dei prodotti, locali e non; dopo questa attenta ricerca, lo chef ama giocare con i sapori, mescolando ingredienti apparentemente discordanti i quali, invece, trovano nel piatto il loro modo di fondersi in una ricca esperienza del gusto.A Padova il tiramisù lo fai tu!

L’amore di Carlo per la sua professione traspare da come ci racconta quanto sia piacevole e divertente sperimentare nuovi sapori e sorprendere con piccole novità gli affezionati clienti: il menù della Finestra, infatti, non è sempre uguale, ma propone piatti diversi a seconda delle materie prime di stagione. L’unica portata fissa è un dolce della casa e della tradizione veneta, qui proposto in una curiosa variante: “Il tiramisù lo fai tu” consiste in un piatto contenente tutto il necessario per preparare un tiramisù, mentre la fase di composizione viene affidata al cliente.

Carlo e Hélène ci rivelano che, mentre gli ospiti de “La Finestra” si divertono nell’escogitare modalità insolite per mangiare il tiramisù, loro stessi restano affascinati dal modo in cui questo gesto conviviale riesca a far emergere la personalità di ogni cliente, che lascia libera la sua fantasia per assaporare uno dei dessert più classici e amati della nostra tradizione.

Silvia e Pietro con Claudio Vidali, chef de "La Finestra" e ideatore del "Tiramisù lo fai tu"

La cultura artigiana degli Antichi Mestieri di Padova

pubblicato da I Cercasfizio il 10 dicembre 2009

Nella bottega di Silvano Carraro, a Padova

La città di Padova lega gran parte della propria storia alle fiorenti attività artigianali ospitate nel centro storico, tra Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e il Ghetto.

A partire dal Medioevo alcune classi di artigiani si riunirono in una sorta di Corporazioni di Arti e Mestieri chiamate “Fraglie” le quali, da un lato, tutelavano le diverse tipologie di attività artigianali, ma dall’altro richiedevano ai futuri consorziati alcuni requisiti, tra cui godere di rispetto e buona fama.

Le tracce dell’importanza storica dell’artigianato padovano sono ovunque: alcune corporazioni sono ricordate nei nomi delle strade, come via dei Fabbri, Conciapelli, piazzetta Garzeria. Il connubio tra città e artigianato è un valore che attualmente vuol essere tutelato e tramandato dall’Associazione Antichi Mestieri di Padova.

Tra le tante botteghe artigiane presenti nell’Associazione, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare quella del signor Silvano Carraro, abile intagliatore del legno, che da oltre trent’anni svolge la sua passione in un piccolo chiosco vicino al fiume.

La sua bottega Cose di legno è anche un laboratorio “a cielo aperto” dove i curiosi (come noi!) possono guardare, affascinati, come viene creata una scultura a partire da un materiale grezzo e dall’estro dell’artista. Il signor Silvano, dopo averci raccontato degli esordi professionali come benzinaio, ci ha spiegato che la sua passione l’ha guidato fino al raggiungimento dei suoi obiettivi e ci ha mostrato, orgoglioso, le foto di alcune delle sue creazioni più belle, come il biciclo alto oltre 6 metri, realizzato in occasione della mostra cittadina “Bici d’epoca e bici d’oggi”.

Scoprite l’arte del legno nel video che abbiamo realizzato!

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