Tutti i post della categoria: I Cercasfizio

Pronti per la nuova avventura della Community di Olivia&Marino?

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 8 marzo 2011

Vi abbiamo annunciato settimana scorsa l’inizio della nuova avventura della Community di Olivia&Marino.

Dopo l’incontro preliminare, i Cercasfizio 2011 non stanno più nella pelle e sono pronti ad accompagnarci in giro per l’Italia  (ma soprattutto a  farci venire l’acquolina in bocca!)  con nuovi e sfiziosi itinerari, come Stefania Arienti che afferma con entusiasmo:
“Abbiamo davanti un nuovo anno per condividere luoghi, prodotti, esperienze non solo raccontandole, ma vivendole concretamente insieme durante gli eventi programmati sul territorio nazionale, potendo incontrare persone con cui abbiamo in comune la ricerca di quello che è lo sfizio in tutte le sue forme e dando in questo modo una dimensione più concreta alla community.”

A pensarla così è anche Simona Forti che non vede l’ora di ripartire alla grande e si dice certa che quest’anno “sarà più facile, e ancor più divertente dell’anno scorso, raccontare e coinvolgere gli utenti nei nostri itinerari!”

E voi siete pronti ai nuovi Itinerari dello Sfizio?

La Bottega di Olivia e Marino

Ricomincia l’avventura della Community di Olivia e Marino

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 4 marzo 2011

Prosegue l’operazione Cercasfizio nata per dare vita, nel mondo reale, agli itinerari dello sfizio caricati da tanti utenti nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.
I nostri Cercasfizio sono pronti a partire a caccia dei locali, delle botteghe, dei mercati e degli appuntamenti più autenticamente sfiziosi d’Italia.

Sabato scorso a Milano abbiamo incontrato i Cercasfizio 2010 che saranno con noi anche quest’anno e che abbiamo deciso di confermare in virtù dell’ottimo lavoro svolto e dell’entusiasmo dimostrato in questi mesi trascorsi insieme.

La giornata trascorsa insieme “è stata una piacevole occasione per conoscere tutti di persona”, come ci conferma Nunzia.

Per Valentina l’incontro con la redazione e i ‘colleghi’ cercasfizio può essere descrtitta semplicemente con una parola: “Bella!”
E aggiunge: “Torno in Puglia con una nuova missione: scovare anche per il 2011 luoghi, persone, cibi, storie e sfizi autentici in giro per tutte le regioni del Sud Italia. Io sono pronta per rincominciare! Anzi a dire il vero non vedevo l’ora!”

Entusiasmo condiviso anche da Sonia che ha trovato l’incontro “piacevole e sfizioso” e da Giuseppe che non vede l’ora del prossimo incontro con tutti i Cercasfizio!

E voi siete pronti ai nuovi Itinerari dello Sfizio?

La Bottega di Olivia e Marino

L’avventura Cercasfizio 2010 è conclusa

pubblicato da Redazione il 4 febbraio 2011

Come sapete, la missione dei Cercasfizio è iniziata per dare vita reale agli itinerari che vengono caricati dalla community sul sito di Olivia&Marino.

Prima dell’estate sono iniziate le selezioni per l’edizione 2010 e la giuria ha selezionato tra tantissime candidature i 20 Cercasfizio.

I Cercasfizio sono stati divisi per le quattro aree che dividono l’Italia: Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud. Ognuno di loro è stato bravo nel farci conoscere città e paesi d’Italia meno noti, angoli pittoreschi, tradizioni dimenticate e gustosi prodotti locali.

Nel Nord Ovest Sonia ci ha fatto conoscere deliziose botteghe genovesi; grazie a Valentina C. abbiamo scoperto la tradizionale sfida tra zucche, mentre Nunzia ci ha portato nel borgo medievale di Corneliano Bertari, alle porte di Milano. Stefania A. ci ha poi accompagnato tra gli alberi per un’avventura divertente e Luca B. ci ha fatto amare la Liguria in modo diverso, grazie a itinerari spettacolari come quello nel “Golfo del Paradiso”.

Nel Nord Est è stato impossibile non appassionarsi al Friuli di Miriam, e agli itinerari veneti di Stefania G., come quello in cui ci fa scoprire un’inedita Verona. Andrea ci ha fatto assaporare il Lambrusco e Claudia ci ha proposto un tuffo nei laghi dell’Appennino. Giuseppe, buongustaio, ci ha permesso di scoprire le delizie piacentine e i castelli medievali della zona.

Le Marche, i colori e i sapori, sono stati raccontati con passione ed esperienza da Luca A.; il tintinnio delle acque cristalline dell’Argentario è stato filtrato dalle parole di Silvia, che ci ha mostrato gli angoli più segreti della sua zona, mentre Simona ci ha raccontato la sua Roma internazionale, tra un piatto kosher e un piatto sahariano , Viviana, che con noi ha seguito le parole di Dante nel basso Lazio, tra intrighi storici e un prosciutto speciale, ha scritto itinerari ricchissimi di particolari, mentre Bruno si è concentrato sulla Val d’Orcia, per un assaggio della Toscana da cartolina, tra cipressi, papaveri e borghi antichi.

Infine il Sud, che ci è stato raccontato attraverso tanti punti di vista inediti: Valentina N. ci ha fatto emozionare coi ricordi d’infanzia, le passeggiate con il nonno a Martina Franca; la Sicilia ha avuto come rappresentante Isabella, che Siracusa ci ha portato al mare. Clarissa ci ha condotto indietro nel tempo, invitandoci a cena su un trabocco, una vecchia palafitta sul mare, in Abruzzo, mentre Alessia ci fa volare sulla Basilicata, nel parco delle Dolomiti Lucane; Mario, in vena d’avventura, ci ha sfidato a diventare indiana Jones nel Parco Nazionale dei Nebrodi, tra cascate e arrampicate .

Potete riscoprire tutti gli itinerari 2010 visitando il sito www.oliviaemarino.it.

Alcuni di questi itinerari hanno anche ispirato alcuni appuntamenti per la community, a Firenze e sul Lago d’Iseo. I Cercasfizio 2010 inoltre hanno avuto la possibilità di partecipare ad alcuni eventi unici, come la 42esima edizione della regata storica Barcolana, su una barca a vela apposta per loro. Ve la ricordate?

Ora la missione è conclusa. Inizia un nuovo anno, con nuove esperienze sfiziose.

Un caloroso grazie a tutti i Cercasfizio 2010, arrivederci!

Luca e la Liguria: non solo mare e pesto, ma tanti itinerari insoliti

pubblicato da Redazione il 28 dicembre 2010

Gli itinerari di Luca Boggio, Cercasfizio del Nord Ovest, trasmettono tutta la passione che lui ci mette per percorrerli e raccontarli. Seguite i suoi consigli e scoprirete una Liguria inaspettata. Per scoprire gli itinerari di Luca, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino. Questa la sua intervista con noi!

Ciao Luca! Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il primo viaggio rocambolesco che ricordo, è quello che ho fatto da bambino con i miei genitori ed alcuni amici in Puglia, a bordo di un’utilitaria che aveva visto anni migliori.
Da Genova a Santa Maria di Leuca i chilometri macinati sono stati molti, ma mi piaceva guardare fuori dal finestrino i paesaggi che cambiavano, soprattutto quando lasciavamo l’autostrada e percorrevamo le strade del sud (che spesso costeggiavano il mare) verso una tappa intermedia.

La Liguria è una lingua di terra tra mare e monti. Cosa ami di più della tua regione?

La risposta è già compresa nelle domanda che mi fate: amo questa regione proprio perchè offre la possibilità di godere di mare e montagna facendo brevi percorsi. Dal Parco dell’Antola a Camogli, dall’Alta via dei monti liguri a Portovenere, la Liguria è piena di angoli da scoprire. Ci sono poi le tradizioni, i dialetti così diversi, i riti…un’insieme di fattori che la rendono, secondo me, unica.

Raccontaci il piatto della tradizione ligure che sai cucinare meglio

Qui sarò scontato e banale: trofie al pesto, ovviamente! A pensarci bene poi così banale non lo è: fare un buon pesto alla genovese non è così facile. Non è solo questioni di ingredienti…qui il pesto non è un cibo: è un’arte! …e nessun “grande cuoco” è disposto a svelare i propri segreti…

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Il culmine della felicità culinaria per un bambino piccolo…non può che essere un bel piatto colmo di patatine croccanti e dorate fritte sapientemente dalla nonna!
Sapendo quanto apprezzassi questo piatto, non mancava di farmele trovare tutte le volte che andavo da lei, solitamente di domenica.
Nonostante siano ormai passati quasi trent’anni questo ricordo resta vivo nella mia memoria e, sarà probabilmente la suggestione e il fanciullino di pascoliana memoria che alberga in ognuno di noi, tutt’oggi credo che quelle fossero le patate fritte più buone che abbia mai mangiato in vita mia.

In uno dei tuoi ultimi itinerari ci sveli un tratto dell’entroterra genovese: da dove nascono queste tue passioni per gli itinerari meno battuti?

Per carattere sono molto attratto dalle cose insolite, dalle strade meno battute e dalla possibilità di guardare le cose da un punto di vista diverso da quello dettato dalle mode e dai clichè.
Spesso si finisce per identificare la Liguria con luoghi di villeggiatura estiva alla moda, come ad esempio Portofino (che è senza dubbio una vera e propria perla, per carità) ma in questo modo si finisce per svilire e dimenticare un territorio che invece è ricco di bellezze, anche lontano dal mare.
Senza contare che spesso è proprio grazie ai paesini dell’entroterra che rimangono vive e vengono rispettate quelle tradizioni che rendono un’area territoriale unica e irripetibile.

Che cosa ci farai scoprire con i tuoi ultimi itinerari?

Ormai siamo quasi giunti alla fine del viaggio… manca solo l’itinerario di dicembre per portare a termine la mia missione. Continuerò ad attenermi allo schema che ho seguito fin ora, e quindi vi farò scoprire un altro piccolo angolo di Liguria nei dintorni di Genova e, visto che questo è il mese del Natale, vi farò conoscere uno dei presepi più famosi della città. Per saperne di più…non vi resta che leggere l’itinerario del mese!

Itinerari alla ricerca del relax, della dolcezza e dell’arte

pubblicato da Redazione il 23 dicembre 2010

I cinque Cercasfizio Isabella, Luca, Mario, Luca e Silvia hanno tracciato degli itinerari originali, chi cercando il relax, chi la natura, chi la storia. Punti di vista che potete leggere, condividere e votare su www.oliviaemarino.it.

Il cinema negli Iblei di Isabella Lorefice


Isabella ci porta a conoscere il territorio Ibleo, set di numerosi film e famosi telefilm, come quello del Commissario Montalbano. Grazie agli scorci meravigliosi, al mare blu, all’architettura e soprattutto alla cucina tipica locale, queste zone sono mete turistiche ambite. L’itinerario racconta anche la ricetta degli arancini di Adelina, la “cammarera” di Montalbano.

Al suon di dolcezze di Luca Arriva


Nell’entroterra della provincia di Ancona Luca ci consiglia un itinerario legato al relax, con tanto di sottofondo sonoro. Castelfidardo, regno della produzione degli strumenti musicali, è la prima tappa musicale. Mettete in cuffia Astor Piazzolla e poi proseguite verso la dolcezza: miele, fichi e tè profumati.

3 perle del golfo de La Spezia: Lerici, Portovenere e Palmaria di Luca Boggio


Il mare d’inverno ha un fascino particolare, ci insegna Luca, che ci porta nel “Golfo dei Poeti”, nei dintorni di La Spezia. Si inizia da Lerici, col suo porticciolo e le casette colorate, si passa da Porto Venere, tra i vicoli e la pittoresca grotta di Byron, per concludere sull’isola della Palmaria, dove godersi la natura e il suono delle onde.

Pentedattilo, il “paese fantasma” di Mario Liuzzo


Mario ci porta a scoprire la storia di Pentedattilo, paese abbandonato fatto di ruderi e sentieri. In paese aleggia un’atmosfera misteriosa e pare che nelle notti ventose si possano udire le urla del marchese Alberti, ucciso in una faida con la famiglia Abenavoli, baroni di Montebello Ionico. E per concludere l’itinerario, una bibita al bergamotto!

Versilia: non solo discoteche di Silvia Ceci


Itinerario alla scoperta della Versilia meno nota, quella che non è fatta di discoteche e stazioni balneari. Silvia ci porta a Pietrasanta, città d’arte, con gallerie e botteghe artigiane dove si respira la creatività. Come ultima tappa Lucca, città ricca di punti d’interesse, a partire dalle mura fino alla famosissima piazza principale, famosa per la sua forma ovale. Impossibile non provare il buccellato, tipico dolce citato anche nel detto lucchese: “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come se non ci fosse mai stato”!

Buona lettura!

Conosciamo Giuseppe, Cercasfizio del Nord Est

pubblicato da Redazione il 22 dicembre 2010

Con questa intervista conosciamo meglio Giuseppe, appassionato di fotografia e buongustaio, Cercasfizio del Nord Est. Coi suoi scatti suggestivi ci porta a zonzo tra i colli piacentini e non solo…

Ciao Giuseppe! Nel tuo primo itinerario ci hai fatto scoprire i colli piacentini: cosa ti piace di più di questa zona d’Italia?

Nella mia prima tappa di candidatura parlo dei colli piacentini, luoghi dove ero già stato in precedenza, che avevo visto e visitato molto velocemente, ma che mi avevano colpito per i paesaggi, la storia e i sapori. Ci sono tornato per assaporare, con la dovuta calma, la bellezza di questi posti.

Qual è il tuo primo ricordo legato a questo viaggio?

Il mio primo ricordo di questo viaggio è aver visto queste colline ricoperte di migliaia di papaveri, una distesa di fiori rossi incastonati nel verde delle colline, uno spettacolo inaspettato, che ha evocato ricordi della mia infanzia, quando abitavo nella Lomellina.

E il primo ricordo legato al cibo?

Rcordo quando dopo due ore di girovagare tra le colline abbiamo trovato questa sperduta trattoria. Entrati con un po’ di timore ci siamo accomodati, ma già dagli antipasti siamo rimasti stupiti dai sapori: i tortelli sono stati il clou, il vino eccezionale, e la crostata fatta in casa, il tocco finale. La sorpresa il conto… irrisorio per la qualità del tutto.

Sei un amante della fotografia: cosa ti ha avvicinato a questa arte e qual è la sua prerogativa che più ti piace?

Nei viaggi mi accompagna sempre la mia macchina fotografica, passione nata forse dal fatto che non ho che quattro o cinque foto della mia infanzia. Allora, appena ci sono riuscito, me ne sono comprata una e da lì non mi sono fermato. A volte in una foto c’è racchiuso un piccolo mondo, un click di un centesimo di secondo può farti ricordare anni di vita. Amo la fotografia per questo.

Cosa ti lega alle terre del Nord Est?

Devo dire che non conosco a pieno il Nord Est. Quando ero bambino mio padre mi ci portava perché lui era di origine veneta. Ormai vivo da 35 anni a Milano. Ma ho molta voglia di riscoprire questi posti e fare il Cercasfizio è un aiuto in questo senso. Sto riscoprendo Rovigo, città di mio padre, Bolzano e la Val di Non.

Cliccate qui per il profilo di Giuseppe e tutti i suoi itinerari.

Itinerari medievali, itinerari gustosi, itinerari tradizionali

pubblicato da Redazione il 20 dicembre 2010

Ecco i nuovi itinerari invernali di Nunzia, Alessia, Stefania, Valentina e Simona, Cercasfizio che ci portano a scoprire angoli sconosciuti, sapori tradizionali e scorci storici da rivalutare.

Il Maniero di Corneliano di Annunziata Romano


Un castello medioevale nel pressi di Milano, con un’atmosfera speciale, è il segreto che Nunzia ha deciso di condividere con noi. Con la solita passione storica che la contraddistingue ci racconta le vicende di Barbarossa e del castello, ma ci consiglia anche un buon ristorante pittoresco nei pressi della zona.

A dicembre, la città si accende in un istante! di Alessia Passatordi


Salerno, illuminata per Natale, è la meta dell’itinerario di Alessia. Una bella passeggiata tra i vicoli del centro storico, il castello, il duomo e i Giardini della Minerva, con soste culinarie a base di baccalà, pizza e una tisana.

Tracce di Scaligeri di Stefania Girelli


Il lesso con la pearà è la prima tappa dell’itinerario di Stefania, che ci porta nei dintorni di Verona sull’antica via Postumia, che porta a Mantova. La sfogliatina di Villafranca è il secondo passaggio, dopo aver visitato la torre del Castello Scaligero. Per concludere ecco il tortellino di Valeggio, chiamato anche “nodo d’amore”.

Valle d’Aosta: un itinerario tra gastronomia e artigianato di Valentina Colazzo


Valentina ci presenta le solide tradizioni gastronomiche della Valle d’Aosta: la grolla dell’amicizia, la polenta concia e uno dei più famosi formaggi valdostani, il Bleu d’Aoste. Ma non dimentichiamo anche il lardo di Arnad e il miele di castagno… Itinerario gourmet.

Sulla via dell’oro giallo.. di Simona Forti


Umbria tra natura e storia medioevale, ecco gli ingredienti dell’itinerario di Simona. Si può pernottare nel Castello di Titignano e passare il weekend a visitare cantine e frantoi, per scoprire tutti i segreti della produzione dell’olio, uno dei doni più preziosi che la Natura ci offre.

Buona lettura!

Cinque itinerari nei panni di un Cercasfizio: Veneto, Puglia, Toscana, Liguria e Abruzzo

pubblicato da Redazione il 15 dicembre 2010

Il nostro sito www.oliviaemarino.it continua ad arricchirsi di itinerari dello sfizio utili e divertenti. Eccone cinque, scritti recentemente da alcuni Cercasfizio, con un taglio particolarmente originale. Da Verona a Bari, da Firenze a Genova, fino all’Abruzzo, a Pescara e Giulianova: cultura, storia, tradizioni e un piatto a cui è impossibile resistere.

La conosci Giulietta? di Stefania Girelli


Passeggiando per il centro storico di Verona si trovano molti angoli suggestivi. Il balcone di Giulietta è certo il più visitato, ma non il più bello. Chiedete a un veronese se conosce Giulietta. Se ama la sua città vi porterà lontano dalla statua e dal cortile. Stefania ci accompagna nella Verona dello sfizio più autentico.

Né qui né altrove: una notte a Bari di Valentina Novembre


Il lavoro dello scrittore Gianrico Carofiglio (nel libro “Né qui né altrove – una notte a Bari”) ispira Valentina che ci racconta della Bari più notturna. Attraverso le pagine del libro e le parole di Carofiglio Valentina ripercorre le strade della città e propone un affasciante percorso fra mercato del pesce, pasticcerie e forni.

La giornata del dottorando fiorentino di Viviana Tagliaferri


Attraverso il cuore di Firenze, tra tesori del Rinascimento e chiese medievali, mercatini del cuoio e sapori unici, si muove la penna di Viviana, che sceglie una prospettiva intima, quella del dottorando fiorentino, per percorrere la città toscana più amata.

Le botteghe genovesi di Sonia Figone


Lo scorso anno i Cercasfizio sono stati a Genova e hanno dedicato un post ad alcuni tra i negozi storici genovesi. Molte sono però le botteghe che meritano una visita, piccole realtà artigianali che raccontano grandi storie, e Sonia lo fa col suo consueto fiuto Cercasfizio.

Il brodetto abruzzese di Clarissa Gigante


Giulianova, Pescara e Vasto si contendono da sempre il titolo di miglior brodetto abruzzese. Con Clarissa si fa la scoperta di tre diversi modi di preparare il brodetto di pesce, uno dei piatti tipici di tutto l’Adriatico: alla giuliese, alla pescarese, alla vastese. Quale preferire?

Conosciamo Viviana, Cercasfizio del Centro, e le sue passioni: il mare e la storia

pubblicato da Redazione il 13 dicembre 2010

Lasciamoci conquistare dalla passione di Viviana, Cercasfizio del Centro, quando parla della sua regione, del suo mare o dei suoi studi di storiografa.

Per scoprire gli itinerari di Viviana, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Viviana! Parlaci del nickname che hai scelto per la community de La Bottega di Olivia&Marino, Vongola Feroce: da dove nasce?

E’ nato tutto la scorsa estate, scherzando con la più grande delle mie tre sorelle, Chiara. Si parlava del fascino della vita piratesca davanti ad una impepata mista, così abbiamo iniziato a storpiare i nomi dei molluschi e ad attribuirceli, in prospettiva di una possibile vita dedicata alla pirateria. Io sono diventata Vongola Feroce, lei Cozza Nera, e così via.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Ho iniziato a viaggiare sin da piccolissima, dal momento che mia madre è lucana e parte dalla mia famiglia vive invece in Brianza. Ma il primo viaggio “vero” che mi ha profondamente segnata è stato il mio primo viaggio all’estero da sola, con Chiara, a sedici anni. Scozia, per la precisione Edimburgo. Non potrò mai dimenticare il vento che spazzava il Royal Mile la prima sera che siamo uscite. Ho provato un’euforia che difficilmente potrò dimenticare, la sensazione che avrei potuto arrivare ovunque avessi voluto, anche dall’altra parte del mondo, solo andando a piedi.

E il tuo primo ricordo legato al cibo?

Gli gnocchi di patate col sugo di maiale della mia nonna paterna. Ne preparava in quantità industriale, piazzando la spianatoia infarinata sul tavolo al centro della cucina. E forse a questo farei fare il paio col ricordo della mia nonna materna che faceva le orecchiette a mano. La spianatoia si era infossata nel punto dove lei le incavava.

Sei un’esperta e appassionata di storia: da dove nasce questa tua propensione verso una materia che molti considerano nozionistica e noiosa?

La storia è il più affascinante dei viaggi. Consente di scoprire mondi così lontani dal proprio, esattamente come quando si va in un posto totalmente sconosciuto. Questo mi ha sempre attratta, la diversità della vita che si è susseguita nello stesso luogo, mentre invece noi nell’immediato viaggiamo, ovvero ci spostiamo, per ottenere lo stesso risultato.

La storia è qualcosa di tremendamente vivo, se non si sa cogliere questo suo aspetto non la si può comprendere. È entrare nella testa di persone diverse da noi. Ed è anche una cosa che riguarda tutti noi. Ciò che viviamo oggi, sarà storia domani, e ciò che vivremo domani (se arriviamo a viverlo!), sarà storia dopodomani. È una porta sulla varietà, sulle infinite possibilità, sulla tolleranza. Sulla capacità di apprendere a sviluppare e applicare un modo di pensare criticamente. Quando ci si affaccia su questa porta è come se ti scoperchiasse la testa e di colpo si allargassero tutti i tuoi orizzonti. E una volta che si oltrepassa la soglia, non si può più fare a meno di questa vastità.

E poi, quando inizio a parlarne, non smetto più!

Dai tuoi itinerari si evince che ami molto il mare: riusciresti a viverne lontana?

Non credo, anche se quando ero piccola mi inquietava perché lo trovavo immenso e non controllabile. Ora, per lo stesso motivo, mi affascina profondamente. È davvero l’emblema della infinità delle possibilità: è una strada senza sentieri segnati che ti può portare ovunque vuoi. Se hai deciso la tua meta, nessuno potrà mai sbarrarti la strada per arrivarci quando scegli di passare per il mare. C’è sempre il piano “B” quando la strada è il mare. Sempre. Anche a costo di utilizzare un sommergibile! E poi del mare mi piace soprattutto il vento. Adoro il vento, sulla riva c’è sempre ed ha un profumo salmastro così delizioso…

Dai borghi ciociari e pontini agli Etruschi: cosa ci riservi per i prossimi itinerari?

Le mie versioni personali di Firenze e Roma, avevo pensato. Sono le mie due città di adozione, entrambe molto care al mio cuore, le città delle tre università che hanno segnato e segnano la mia formazione come persona e studiosa. La Ciociaria rimane sempre uno dei miei punti di riferimento. Non credo assolutamente di essere parziale quando affermo che la mia provincia di origine sia una terra meravigliosa e ricchissima, dalle potenzialità infinite, che merita di sicuro più attenzione. Per questo credo sia giusto raccontare quello che può offrire. La Ciociaria è un pochino burbera ma di cuore, quando offre sa essere molto generosa.

La Sicilia con gli occhi di Isabella, Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 2 dicembre 2010

Isabella Lorefice, Cercasfizio del Sud, ci sta facendo scoprire la Sicilia e le sue mille sfaccettature. Dalla Val di Noto alle coste isolane, conosciamo meglio Isabella, con una breve intervista e scoprendo il suo profilo sul sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Isabella! Tre aggettivi con i quali descriveresti la tua regione, la Sicilia?

Calda, allegra ma purtroppo, a volte, deludente.

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Ricordo mia nonna al lavoro fra i fornelli, ricordo i piatti tradizionali che preparava con tanta cura e dedizione per ogni ricorrenza, in modo particolare le focacce. La lunga preparazione, la lavorazione dell’impasto, la scelta dei condimenti… Era tutto quasi un rituale e a cottura ultimata il loro profumo si sprigionava dal forno per tutta la casa.

Qual è invece il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Avevo tre anni, era la prima volta che attraversavo lo Stretto di Messina. Ricordo il mare, scuro e profondo, e il traghetto. Era la prima volta che guardavo la mia isola da lontano, la prima volta che andavo “oltre”.

Se potessi scegliere un tuo conterraneo celebre per accompagnarti in un itinerario da Cercasfizio: chi vorresti con te?

Fiorello (o Carmen Consoli…), ma il mondo è pieno di siciliani celebri!

Nel tuo primo itinerario parli del Val di Noto: quando l’hai visitato per la prima volta?

È il posto in cui sono nata, lo conosco da sempre.

Grazie Isabella!

Potete scoprire gli itinerari scritti da Isabella con un click qui. Buon viaggio nello sfizio!