I miei incontri a Umbria Jazz (seconda parte)
La seconda parte del resoconto del blogger Mirco Mariotti sul weekend di sfizio e musica a Umbria Jazz, appena trascorso.
Nel mio ultimo giorno a “Umbria Jazz” ho approfondito la conoscenza dell’“Osteria a priori”, di cui vi ho già accennato giorni fa.
I titolari del locale sono molto preparati e suggeriscono piatti e abbinamenti ai loro clienti: certo la cucina umbra è di sostanza più che di forma, ma i profumi dell’ambiente mi hanno convito subito, una volta lì, a consumare una bella pastasciutta al ragù di carni bianche. Si tratta di una pasta secca locale, dalla forma e dal nome insoliti: sono i “grattapancia”, che qui ho ritratto in foto.

La carta dei vini qui è suddivisa per Denominazioni e non manca la proposta al calice, sempre apprezzabile, e proprio da questa ho deciso di attingere: sebbene la proposta di vitigni locali sia ampia, mi son lasciato tentare dall’Umbria IGT Merlot “Merlo+T” 2
003 della Cantina Fanini, incuriosito soprattutto dall’annata e dalla provenienza (l’Azienda si trovanei pressi del Lago Trasimeno).
Alessandro, il titolare, ha aperto la bottiglia al tavolo, e mi ha detto che è stato il produttore a decidere di commercializzare così avanti questo millesimo. Ricordando l’annata sono rimasto un po’ perplesso, ma l’assaggio mi ha smentito: il color era ancora vivo e impenetrabile, così come i profumi dei frutti del sottobosco.
All’assaggio si è presentato addirittura un po’ rude, con tannini ancora non del tutto assimilati, ma la beva è importante, durevole… così ho capito questo “ritardo”!
Vista l’accattivante proposta di questo bel locale, mi sono lasciato convincere ad assaggiare la biscotteria secca accompagnata da un Sagrantino di Montefalco passito, che è pure uno degli ingredienti di un ottimo biscotto denominato “Sangrotto” che annovera fra i suoi componenti anche frutta secca e uvetta.
Chi mi ha descritto questi prodotti con dovizia di particolari è Avelio Burini, la cui esperienza enogastronomica è davvero particolare. Non ho potuto quindi far altro che intervistarlo…
Nota finale: fuori onda Avelio mi ha raccontato anche che il dolce più tipico di Perugia è un altro tipo di biscotto con canditi, il Torcolo di San Costanzo. Se però lo volete assaggiare, dovete venire nel corso della festa del Santo patrono della città, San Costanzo appunto, a metà febbraio, perché solo in quella data viene prodotto!





Ciao Mirco! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Un nostro inviato speciale sta per partire alla volta di Perugia per raccontarci il weekend di chiusura di Umbria Jazz e la presenza de La Bottega di Olivia&Marino nella città umbra.
A pochi giorni di distanza dal nostro arrivo a Torino, la città ci sembrava già familiare: sarà stato forse merito della sua conformazione, così ordinata e serena, nonostante le migliaia di persone che l’avevano affollata in quest’ultima settimana.
La prima intervista ha per protagonista una food blogger molto apprezzata, Anna Maria Pellegrino de 
Giunti alla fine del racconto del nostro sesto weekend come Cercasfizio, ci congediamo, anche questa volta, trasmettendo alla rete i messaggi che le persone incontrare nel nostro weekend hanno lasciato fra le pagine di 














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