Buon 2010 con Olivia&Marino!

pubblicato il 11 gennaio 2010 da Redazione in I cercasfizio, Lo sfizio autentico

Olivia&MarinoAuguri per un buon 2010!

Vi facciamo i nostri auguri per un nuovo anno ricco di piccoli e grandi sfizi. Lo scorso anno abbiamo avviato le attività del blog e sui social network per Olivia&Marino, e quest’anno contiamo di crescere ancora e di rendere questi spazi sempre più frequentati da una numerosa comunità appassionata di autentico.

L’operazione Cercasfizio ha avuto un grande successo e ringraziamo Silvia e Pietro per la loro preziosa collaborazione. Un augurio speciale va a tutti quelli che li hanno aiutati a costruire, qui nel blog, su Facebook, Twitter e Friendfeed, i loro percorsi lungo le strade della tradizione più interessante e tipica, fra botteghe e luoghi autentici. Restate in contatto!

Per aprire l’anno con i buoni consigli della community di Olivia&Marino, vi segnaliamo gli ultimi itinerari dello sfizio da consultare per Milano, l’Alta Tuscia, la Costiera Amalfitana e Napoli. Li trovate qui!


Un augurio itinerante doc da Olivia&Marino

pubblicato il 23 dicembre 2009 da Redazione in Momenti sfiziosi

Dopo sei mesi di sfizio raccontato, su queste pagine, fra curiosità, eventi e inviati speciali, è tempo anche per noi di vacanze. Tutta la redazione del blog di Olivia&Marino (inclusi, naturalmente, Silvia e Pietro, i Cercasfizio!) augura buone feste ai suoi lettori!Buone feste!

Per rendere l’augurio ancora più sfizioso, abbiamo chiesto a Davide Paolini del Gastronauta di creare per il sito di Olivia&Marino un nuovo Itinerario DOC, una preziosa garanzia per tutti voi a caccia di tappe dello sfizio autentiche.

Cliccate qui per leggere l’esclusivo itinerario firmato Gastronauta, “Milano da gustare”.

Il nostro regalino per voi… :) Arrivederci nel 2010!



I saluti pugliesi dal libro degli ospiti

pubblicato il 23 dicembre 2009 da I Cercasfizio in Gli ospiti dello sfizio, I cercasfizio

Il libro degli ospiti di Olivia&MarinoGiunti alla fine del racconto del nostro sesto weekend come Cercasfizio, ci congediamo, anche questa volta, trasmettendo alla rete i messaggi che le persone incontrare nel nostro weekend hanno lasciato fra le pagine di quel libro degli ospiti di Olivia&Marino che ci ha sempre accompagnato nei nostri viaggi per raccogliere voci, proverbi, dediche, umori dello sfizio e della tradizione italiani.

Ringraziamo tutti! Ecco i messaggi degli amici pugliesi…

Un saluto dal Salento, la terra te lu sule, lu mare e lu ientu. E di ottimi vini! (speriamo…)
Paolo Cantele

Nu salutu dalla terra della taranta a ddhu se sona se fisca e se canta! [Un saluto dalla terra della taranta dove si suona, si fischia e si canta!]
Gian Piero Donno

Caro Babbo Natale, quest’anno il tuo regalo è arrivato un po’ prima… due amici d.o.c., nuovi nuovi e “Cercasfizio” nel DNA! Cu llu core prisciatu bbe dicimu grazie e… ‘m bbu scirrati te sta terra! [Con il cuore contento vi diciamo grazie e...non vi dimenticate di questa terra]
Alessandra e Giovanni

Puglia Lovers non si nasce, si diventa! Silvia e Pietro lo sono diventati in questi giorni pugliesi e noi gli abbiamo dato, con molto piacere, una piccola mano. E’ stato bello conoscere i Cercasfizio di persona e mangiare insieme in un trullo! Alla prossima!
Valentina Novembre

Ce ricche te uè fa’ va n gambbagne e mmittete ad arà! [Se ricco ti vuoi fare vai in campagna e mettiti ad arare]
Tornate nel paese delle fate, vi aspettiamo…

Laura Laforgia


Dal Salento ai trulli di Alberobello, in compagnia degli amici pugliesi. Video!

pubblicato il 23 dicembre 2009 da I Cercasfizio in I cercasfizio

Silvia impara a fare le orecchiette!

Il weekend salentino è stato costellato di piacevoli incontri con amici della rete che, finalmente, abbiamo potuto incontrare di persona.

Nell'uliveto di 800 anniAlessandra e Giovanni di Ingegni multimediali ci hanno pazientemente aspettato sotto un acquazzone torrenziale per accompagnarci ad assaggiare il rustico leccese e altre stuzzicherie sfiziose per un pranzo veloce. Finita la pioggia, ci hanno guidato nelle campagne nei pressi di Scorrano, a pochi chilometri da Lecce, per mostrarci un uliveto secolare con il maestoso “Albero della Chiesa”. Alessandra ci ha raccontato come oltre mille anni prima l’innesto tra un leccio e un ulivo diede vita a questo particolare albero, nel cui tronco concavo posso entrare oggi fino a cinque persone. Noi non abbiamo resistito alla tentazione di metter piede nel tronco di un ulivo centenario ed è stata un’esperienza davvero suggestiva!

La passeggiata è proseguita verso la costa, dove Otranto ci ha accolto nell’ora del tramonto. La cosiddetta Porta d’Oriente è un bellissimo borgo affacciato sul mare e protetto dalle antiche mura del castello, dove si snoda un dedalo di strette vie con botteghe artigiane e negozi di prodotti locali. In serata abbiamo cenato in un ristorante tipico nel centro storico di Soleto, uno dei comuni appartenenti all’area conosciuta come Grecìa Salentina.

La visita alla zona monumentale dei trulli di Alberobello è stata rallegrata dalla compagnia di Valentina, Laura e Francesco di Puglia Lovers, che ci hanno guidato tra le caratteristiche abitazioni primitive di questo angolo di Puglia.

Abbiamo percorso le piccole vie tra queste curiose abitazioni accolti dal calore degli abitanti che, dall’ingresso dei trulli, ci Pietro con Valentina di PugliaLovers.itinvitavano a vedere focolari, terrazze panoramiche e scoprire tante curiosità come i simboli magici dipinti sui tetti, i pinnaocli e il Trullo Siamese, l’unico con il tetto “doppio”.

Abbiamo perfino gustato un ricco pranzo a base di specialità della zona in un autentico trullo e, grazie a Valentina, non ci siamo fatti scappare la deliziosa mozzarella locale, presa direttamente in masseria.

Tra i negozietti vicini alla Chiesa, uno ci ha particolarmente colpito: la Bottega dei Fischietti contiene oltre 9000 fischietti, oggetto tipico della zona, e in particolare della città di Rutigliano. Pare che, quando si è tristi, basta fischiare tre volte ed esprimere un desiderio per tornare ad avere il sorriso. In un luogo come Alberobello, dove si respira un’atmosfera così magica, si è quasi tentati di lasciarsi conquistare dalle avvincenti leggende popolari!


Da “Cantele”, per scoprire come nascono i migliori vini del Salento

pubblicato il 22 dicembre 2009 da I Cercasfizio in I cercasfizio, Lo sfizio autentico

Gli esterni delle cantine Cantele richiamano le forme delle antiche masserieL’arrivo a Lecce, lo scorso venerdì, è stato preceduto da una sosta a Guagnano, a pochi chilometri dal capoluogo pugliese, per visitare una fiorente azienda vinicola che da tre generazioni produce una vasta gamma di vini locali.

Primitivo e Negramaro sono senza dubbio due dei vitigni più famosi di questa zona della Puglia, terra di antica tradizione agricola e vitivinicola. Paolo Cantele, accompagnandoci a vedere le lunghe file di barrique in cantina, ci racconta quanto la storia della sua famiglia sia Pietro ringrazia Paolo Cantele dell'ospitalitàstrettamente legata al territorio e all’attività imprenditoriale che, nel tempo, si è andata profilando.

Dagli esordi del nonno, che decise di lasciare il nord Italia (sua terra d’origine) e trasferirsi nella soleggiata Puglia, il rispetto dei legami familiari è un valore che ancora oggi si ripercuote sull’azienda Cantele: un’intera linea di vini, ad esempio, è stata intitolata alla nonna Teresa Manara. La sede dell’azienda, inoltre, si rifà completamente alle tradizionali masserie locali, tanto che, a prima vista, si ha l’impressione di entrare in una grande casa rurale!

Paolo ci ospita anche in una piccola e accogliente sala degustazioni annessa all’azienda, nata dalla volontà di accogliere i visitatori e aiutarli a scoprire e apprezzare il gusto dei vini locali; ascoltate dalla sua voce la storia della famiglia Cantele e la produzione di vini che rispecchiano l’amore per la straordinaria terra salentina.

Alle cantine Cantele


Pietra leccese, “un artigianato fra arte e design”

pubblicato il 22 dicembre 2009 da I Cercasfizio in I cercasfizio

Opere in esposizione all'interno della galleria Tracce

Il titolo del post è volutamente rubato all’artista e curatore della galleria Tracce, con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere nella sua suggestiva galleria d’arte contemporanea di Lecce e a cui è dedicato il video che vedete qui sopra.

Fernando Perrone condensa, in questa frase, il passaggio da laboratorio di lavorazione artigianale della pietra leccese a spazio nel quale artisti e designer abbiano modo di esprimere la loro creatività attraverso mostre, eventi e percorsi culturali. Lui stesso ha elaborato nuove tecniche di scultura della pietra Pietro all'entrata di "Tracce", a Lecceleccese, interpretando con spirito d’innovazione e modernità questo particolare materiale sabbioso dal tipico colore avorio, con cui tradizionalmente si realizzano moltissimi oggetti di arredamento, decorazione e design.

In un lungo percorso di cambiamento, Tracce si è evoluto ed è diventato uno spazio dove artigiani e artisti locali espongono periodicamente le loro opere. Uno di questi è il pittore Ugo Buttazzo, in arte Ogu, che sperimenta da molti anni materiali e tecniche insolite e che abbiamo avuto la fortuna di conoscere durante la nostra visita in galleria.

Con il patrocinio di enti pubblici e il supporto di aziende locali, la galleria Tracce rende manifeste le potenzialità di un artigianato territoriale che, dalla cartapesta alla pittura alla pietra leccese, rivela una vivace scena artistica, che assorbe l’influenza della splendida città barocca e si proietta al di fuori dei propri confini locali.

Il legame tra artigiano e artista è un’altra testimonianza che l’arte non può esistere senza l’influenza del territorio in cui essa si manifesta: molto spesso dietro la manualità di un piccolo artigiano si nasconde un estro creativo che deve trovare il modo di emergere ed essere valorizzato.

Fernando Perrone spiega "Tracce" a Silvia e Pietro


L’antica danza della pizzica, tra rituali e leggende popolari

pubblicato il 21 dicembre 2009 da I Cercasfizio in Città dello sfizio, I cercasfizio

Costruendo i tamburelli...Il territorio salentino è ricco di storia e antiche tradizioni, che si riflettono negli aspetti della vita quotidiana, così come nelle numerose feste religiose e sagre popolari che scandiscono la “movida” salentina al ritmo delle antiche danze folcloristiche.

La provincia di Lecce, soprattutto d’estate, è rallegrata da tante feste di piazza che coinvolgono e appassionano al ritmo travolgente della pizzica, la musica popolare salentina che affonda le sue radici in antichi riti popolari, tra il sacro e il profano, dove questa antico ballo aveva quasi una funzione catartica contro alcune presunte “malattie” del corpo e dell’anima.

Ci racconta questo mondo affascinante, nel video che vedete qui sotto, Gian Piero Donno, artigiano leccese che realizza interamente a mano i famosi tamburelli, strumento principe Nel laboratorio di Gian Piero Donnodell’inconfondibile e vorticoso ritmo della pizzica salentina. Nel suo piccolo laboratorio, Gian Piero si è costruito perfino i ferri del mestiere, ideando e creando ad hoc gli strumenti necessari per le varie fasi della produzione del tamburello.

Tutto comincia da una forma circolare in legno di faggio (il classico setaccio della farina), che pian piano viene incisa, levigata, smaltata e ricoperta con pelle di capretto. L’ultima fase è l’aggiunta dei sonagli di metallo, che si ricavano da comuni recipienti in latta: questa antica usanza è testimoniata da un autentico tamburello di cento anni fa, sui cui sonagli metallici si leggono ancora le scritte dei recipienti da cui furono ricavati!

Insieme a molte altre danze popolari, la pizzica è un vero e proprio simbolo di appartenenza all’identità salentina, che coinvolge appassionati di tutte le età: grazie al suo ritmo irresistibile e vorticoso, antiche usanze popolari si confrontano e si sposano con le culture della modernità.

I segreti della Tarantola


I Cercasfizio in Salento: il trailer del weekend

pubblicato il 21 dicembre 2009 da I Cercasfizio in I cercasfizio

Nel canale Youtube di Olivia&Marino, La Bottega dello Sfizio, potete scaricare il trailer del nostro sesto weekend on the road come Cercasfizio, tra le più famose località del Salento e Alberobello. Cliccate su play e… buona visione. Presto saranno online anche le nostre interviste dalla terra pugliese, continuate a seguirci!

I Cercasfizio nel Salento, in un minuto: trailer!


Le foto del weekend nel Salento, su Flickr

pubblicato il 21 dicembre 2009 da I Cercasfizio in I cercasfizio

Siamo tornati dal Salento! Ecco per voi, con un click, tutte le foto del weekend in Puglia, nel Salento.

Le foto dei Cercasfizio del loro sesto weekend: nel Salento


Tra tamburelli, ulivi secolari e tramonti indimenticabili

pubblicato il 20 dicembre 2009 da I Cercasfizio in I cercasfizio, Iniziative sfiziose

Oggi Lecce ci ha dato il buongiorno con la colazione tradizionale: il fantastico pasticciotto.

Sulla via per Alberobello, facciamo un piccolo resoconto della giornata di ieri.

La visita all’artigiano dei tamburelli a Lecce, che ci ha svelato moltissimi segreti sulla famosa danza popolare e sulla sua origine.

tamburelli

L’incontro con l’Albero della Chiesa, che ha ben 800 anni, sulla strada per Otranto.

albero

L’arrivo al tramonto a Otranto, porta d’Oriente. Incredibili le luci e i colori del tramonto di dicembre.

otranto

E per chiudere degnamente una giornata così ricca, una cena con un maxi spiedino nel centro di Soleto, uno dei comuni appartenenti alla zona della Grecìa Salentina.

spiedino

Potete vedere molte altre foto del nostro giro a caccia di sfizio di ieri in Puglia nel nostro set su Flickr I Cercasfizio in Salento.

Ora ci stiamo spostando verso Alberobello, dove Valentina di Puglia Lovers ci ha promesso un pranzo indimenticabile fra i trulli. Vi racconteremo presto!


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